Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La Cirenaica vuole proibire l’ingresso ai cittadini statunitensi come risposta a Trump

Immagine di copertina

L'annuncio è arrivato dalle autorità di Tobruk, vicine al generale Khalifa Haftar, che combattono contro il governo di Tripoli, l'unico riconosciuto dalla comunità internazionale

Il governo libico che controlla la Cirenaica ha fatto sapere che potrebbe proibire l’accesso al proprio territorio ai cittadini statunitensi, dopo che Donald Trump ha proibito l’ingresso di cittadini libici negli Stati Uniti. A riferirlo è stata l’agenzia di stampa Reuters.

Il governo di Tobruk, guidato da Abdullah al-Thinni, è strettamente legato al generale Khalifa al-Haftar e non è riconosciuto dalla maggior parte della comunità internazionale.

Haftar e al-Thinni si oppongono al governo di accordo nazionale con base a Tripoli, presieduto da Fayez al-Sarraj e riconosciuto dalle Nazioni Unite.

Secondo il governo di Tobruk, queste misure sono necessarie per rispondere a “una pericolosa escalation contro i cittadini libici, mettendoli sullo stesso piano dei terroristi contro i quali le nostre forze armate stanno combattendo”.

Non è ancora chiaro come e quando verrà applicata tale misura. 

La Libia è tra le otto nazioni incluse nel travel ban confermato e aggiornato domenica 24 settembre dal presidente Donald Trump. Oltre ai cittadini del paese nordafricano, sarà negato l’asilo negli Stati Uniti anche a chi proviene da Iran, Siria, Yemen, Somalia, Corea del Nord, Ciad e Venezuela.

Il divieto di accesso al territorio statunitense per i libici è giustificato, secondo l’amministrazione di Washington, a causa della “significativa inadeguatezza dei protocolli di gestione delle identità” dei propri cittadini da parte delle autorità del paese nord africano.

In questi mesi il Travel Ban è stato oggetto di una serie di sfide legali e di numerose proteste su vasta scala, e sulla sua validità dovrà esprimersi a ottobre la Corte Suprema degli Stati Uniti. 

Il tribunale aveva giudicato discriminatoria la decisione di impedire l’arrivo nel paese ai cittadini provenienti da Iran, Libia, Somalia, Sudan e Yemen sulla base di un ricorso dello stato delle Hawaii.

L’Unione Americana per le Libertà Civili (ACLU) ha dichiarato che l’aggiunta dei nuovi paesi “non oscura il fatto che l’ordine dell’amministrazione sia in realtà ancora un divieto musulmano”.

Non è ancora chiaro come la nuova proclamazione del presidente, che modifica diversi elementi chiave, influirà su quella sfida legale.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre 100 in Libano e quasi 30 nella regione. Usa e Israele continuano i raid. Teheran contrattacca in Qatar, Bahrein, Kuwait, Iraq ed Emirati. Colpito un aeroporto in Azerbaigian. Tel Aviv ordina l’evacuazione di 4 quartieri alla periferia di Beirut. Smotrich: "Assomiglierà a Khan Younis". Aoun chiede aiuto a Macron. Meloni annuncia “aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.