Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Chi è Jeremy Corbyn, il leader dei laburisti britannici

Immagine di copertina

Nel settembre del 2016 è stato riconfermato alla guida del partito con ampio margine sullo sfidante Owen Smith, ottenendo il 62 per cento delle preferenze

Oggi, 8 giugno 2017, si terranno le elezioni nel Regno Unito. I principali partiti, quello conservatore e quello laburista, si sfidano per assumere la guida della Gran Bretagna durante il traumatico passaggio di Brexit. Ecco il profilo del leader dei laburisti

Chi è lo sfidante della premier britannica, Jeremy Corbyn?

Eletto leader del partito laburista nel 2015 dopo la sconfitta nelle elezioni del 7 maggio, vinte dai conservatori di David Cameron e le dimissioni di Ed Milliband, Jeremy Corbyn è nato a Chippenham, nel sudovest dell’Inghilterra, nel 1949.

Dopo aver lavorato al sindacato dei lavoratori tessili, nel 1983 il Labour Party lo candidò deputato nel collegio elettorale di Islington North, un quartiere della zona settentrionale di Londra.

Da allora è membro della Camera dei Comuni e da 32 anni continua a occupare quel seggio. Da parlamentare fu presto etichettato come uno dei più estremisti del Labour, nonché membro del Socialist Campaign Group, un’organizzazione che rappresenta l’area più a sinistra del suo partito.

Nel 2001 si oppose all’intervento militare britannico in Afghanistan al fianco degli Stati Uniti in seguito agli attentati dell’11 settembre e fu tra i fondatori del gruppo di attivisti pacifisti Stop the War.

Negli anni successivi, Corbyn ha continuato a opporsi all’invio di truppe britanniche in missioni militari all’estero, come la guerra in Iraq del 2003 o l’intervento aereo in Libia nel 2011 ed ha manifestato la propria contrarietà anche al recente intervento aereo britannico contro l’Isis in Iraq.

Nel 2010, dopo la sconfitta del laburista Gordon Brown, il Regno Unito tornò a essere governato dai conservatori e dal premier David Cameron. Il Labour scelse quindi come nuovo leader David Milliband che, sconfitto nel maggio 2015 di nuovo da Cameron, ha abbandonato la guida del partito.

Corbyn si definisce socialista. Il suo programma politico contrasta con le politiche di austerità europee, che più volte ha attaccato nei suoi discorsi e che definisce insostenibili, sia dal punto di vista politico, che dal punto di vista economico per tutto il Regno Unito.

In Medio Oriente, invece, è un sostenitore dell’indipendenza dello stato palestinese. Ha ricevuto inoltre numerose critiche per aver chiamato “amici” i membri del partito armato libanese di religione sciita degli Hezbollah durante un intervento televisivo.

Il 28 giugno 2016, in seguito alla vittoria del leave al referendum sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione europea, Corbyn ha subito una mozione di sfiducia non vincolante approvata da 172 parlamentari del suo Partito, pari all’81 per cento del totale.

Ha rifiutato di dimettersi e, nel settembre dello stesso anno, è stato riconfermato alla guida del partito con ampio margine sullo sfidante Owen Smith, ottenendo il 62 per cento delle preferenze.

Nel maggio del 2017 ha presentato il suo programma, “Ai tanti, non ai pochi”, che prevede un vasto piano di nazionalizzazioni nel settore dei trasporti (ferrovie e linee di autobus) e dell’energia.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Ti potrebbe interessare
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen
Esteri / Dietro le quinte dei negoziati sull’Ucraina: spunta un incontro “riservato” tra ex funzionari europei e russi
Esteri / Gli Houthi rivendicano un attacco contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso
Esteri / Israele rinvia il ritiro da Gaza