Caso Epstein, accuse contro il principe Andrea, figlio di Elisabetta: “Molestò una minorenne”

Epstein, 66 anni, si è suicidato nel carcere di Manhattan. Ecco cosa dicono le carte depositate dagli investigatori

Di Anna Ditta
Pubblicato il 10 Ago. 2019 alle 18:17 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 01:52
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Immagine di copertina
Il principe Andrea, duca di York. Credit: LEON NEAL / AFP

Caso Epstein, accuse anche contro il principe Andrea

Mentre si diffonde la notizia del suicidio in carcere del finanziere statunitense Jeffrey Epstein, sul quale l’Fbi ha aperto un’indagine, cominciano a circolare sui media le rivelazioni che emergono dalle carte degli investigatori depositate nel processo a suo carico. Alcune di queste riguardano anche il principe Andrea, il secondo figlio maschio della regina Elisabetta d’Inghilterra.

Epstein, 66 anni, si è suicidato nel carcere di Manhattan dove era recluso per abusi sessuali, sfruttamento della prostituzione minorile e traffico di minori.

I documenti presentati in tribunale dagli investigatori descrivono in centinaia di pagine tutte le presunte attività illegali del miliardario finanziere e le sue perversioni, compresi i dettagli più scabrosi e imbarazzanti.

Tutto è basato sulle testimonianze anche di alcune delle vittime di Epstein, soprattutto quella di Virginia Robert Giuffre, che ha accusato il finanziere di averla ridotta ad una “schiava sessuale” quando aveva solo 14 anni.

Epstein, secondo l’accusa, organizzava orge con ragazze minorenni nella sua lussuosissima mansion di Manhattan o in quella agli Hamptons, e pretendeva almeno tre orgasmi al giorno, prediligendo anche l’uso di sexy toys.

Il caso coinvolge anche Ghislaine Maxwell, un’aristocratica inglese accusata di essere la sua procacciatrice di giovani fanciulle.

Epstein aveva anche un maggiordomo che alla fine ripuliva e faceva sparire ogni traccia di quanto accaduto.

La testimone chiave: “Io costretta ad avere rapporti col principe Andrea”

La testimone chiave del caso Epstein, Virginia Robert Giuffre, racconta di essere stata costretta nel 2001, quando era minorenne, ad avere rapporti sessuali anche con altri personaggi che gravitavano nella cerchia di amicizie del ricco finanziere, tra cui il principe Andrea duca di York, il secondo figlio maschio di Elisabetta II e Filippo di Edimburgo.

Si tratta di accuse in parte note da tempo, sempre smentite da Buckingham Palace. Ma ora sono parte dei documenti processuali sul caso Epstein.

Finora il principe non è stato chiamato in causa direttamente dalla giustizia statunitense, ma la questione imbarazza di certo la casa reale britannica.

La testimone fa i nomi anche di altre personalità politiche e non, coinvolte negli abusi, tra cui l’avvocato e docente di Harward Alan Drershowitz, l’ex governatore dello stato del New Mexico Bill Richardson e l’ex senatore George Mitchell.

Epstein, una vittima reclutata anche nel resort di Trump

Il finanziere newyorkese, inoltre, reclutò almeno una delle sue vittime nel resort di Mar-a-Lago, la residenza in Florida di Donald Trump nota ormai come la Casa Bianca d’inverno.

Gli investigatori hanno raccolto la testimonianza di una donna che circa 20 anni fa, quando era minorenne, lavorava nel resort come addetta agli spogliatoio. Lì fu reclutata per fare dei massaggi al finanziere che – ha raccontato – spesso si trasformavano in prestazioni sessuali.

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