Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il Brasile ha affondato nell’oceano una vecchia portaerei piena di amianto e rifiuti tossici

Immagine di copertina

Una vecchia portaerei piena di amianto, vernici e altri rifiuti tossici è stata affondata nell’Oceano atlantico. Ad annunciarlo è stata la marina brasiliana. Il “naufragio pianificato e controllato è stato realizzato alla fine della giornata” d’ieri, a circa 350 chilometri dalle coste brasiliane, in una zona in cui la profondità dell’Oceano è di circa 5 mila metri.

La contestata decisione è stata presa perché non c’erano alternative, visto “lo stato molto degradato di questa vecchia nave lunga 266 metri, considerata un “pacco tossico di 30 mila tonnellate” dall’associazione Robin Hood. “Di fronte ai rischi che comporta rimorchiarla e a causa del deterioramento dello scafo, la sola soluzione è abbandonare la nave affondandola in modo controllato”, aveva spiegato la marina in un comunicato congiunto con il ministero della Difesa nei giorni scorsi.

Il pubblico ministero federale del Brasile ha cercato di fermare l’operazione con diversi ricorsi presso i tribunali, avvertendo sulle conseguenze per l’ambiente e ricordando che la portaerei contiene 9,6 tonnellate di amianto, 644 tonnellate d’inchiostri e altri materiali pericolosi: il rischio, ha sottolineato, è di “gravi danni ambientali, soprattutto a causa del fatto che lo scafo è danneggiato.

Le Ong ambientaliste Greenpeace, Sea Shepherd e Basel Action Network hanno denunciato “una violazione di tre trattati internazionali”. Le organizzazione ambientaliste sottolineano che questo naufragio causerà “danni incalcolabili” con “impatti sulla vita marina e le comunità costiere”. Pur definendola una soluzione “tragica”, il giudice del tribunale federale dello stato di Pernambouc, a Nord-Est del Paese, l’ha autorizzata ritenendola inevitabile, poiché lo stato dello scafo avrebbe presto provocato un naufragio spontaneo della nave, e il suo rimorchio avrebbe messo in pericolo il personale che lo avrebbe effettuato.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan