Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:12
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Bolivia, accordo tra il Mas e il nuovo governo: nuove elezioni senza Morales

Immagine di copertina
Credits: Ansa; Facebook

Bolivia, accordo tra il partito di Morales e il nuovo governo per indire nuove elezioni

Il governo della presidente ad interim Jeanine Anez e il Movimiento al Socialismo (Mas) dell’ex presidente Evo Morales hanno trovato un accordo sulla modalità in cui si svolgeranno le nuove elezioni in Bolivia. Il progetto di legge, approvato al Senato il 23 novembre è adesso al vaglio della Camera dei deputati. Sulla data delle elezioni, invece, non c’è ancora un accordo e dovrà essere il Tribunale elettorale a stabilire il giorno in cui gli elettori potranno di nuovo recarsi alle urne.

Una volta approvato il regolamento elettorale alla Camera entro venti giorni l’assemblea legislativa dovrà nominare i membri del Tribunale supremo elettorale (Tse) che a quel punto stabilirà la data del voto.

L’accordo prevede che alle prossime liste elettorali possano prendere parte tutti i partiti, ma resta il vincolo sui candidati: non potrà presentarsi chi è già stato eletto in maniera continuativa per  due mandati. Il leader del Mas Evo Morales e l’ex vicepresidente Álvaro García Linera saranno quindi esclusi dai giochi.

L’accordo è un primo tentativo di pacificazione del Paese. Dopo l’auto-proclamazione della presidente Anez, in Bolivia si sono scatenate forti proteste contro il neonato governo, che hanno costretto l’esecutivo a “tornare sui propri passi” e ad aprire al dialogo con il Mas e con le forze politiche fedeli a Morales.

Nella città di El Alto, migliaia di manifestanti sono scesi in piazza poco dopo la proclamazione del nuovo governo gridando al “golpe” e lo stesso è accaduto nelle città del dipartimento di Sant Cruz. Le proteste sono state represse con forza dalla polizia. Nelle ultime settimane il bilancio delle vittime “anti-golpiste” è salito a 23. La strategia di protesta che ha “piegato” al compromesso l’esecutivo è stata soprattutto quella dei blocchi stradali, che hanno reso difficili persino l’arrivo di risorse alimentari ed energetiche.

Se la situazione si fosse protratta senza alcun cedimento, il rischio di una guerra civile non sarebbe stato affatto remoto. Questa soluzione potrebbe finalmente placare le proteste e dare inizio a una nuova fase di “normalizzazione” dell’attività politica, in cui saranno i cittadini a poter scegliere i propri rappresentanti.

Jeanine Anez nuova presidente ad interim della Bolivia ma Morales dal Messico la definisce “un’auto proclamazione”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen