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Home » Esteri

Il blogger che giustifica lo stupro dentro un luogo privato

Immagine di copertina

Daryush Valizadeh sta organizzando raduni di maschilisti in diversi paesi del mondo per esporre la sua teoria

Daryush Valizadeh, un blogger statunitense e autore di manuali di
seduzione, ha dichiarato che lo stupro dovrebbe essere legale all’interno di una qualsiasi “proprietà privata”.

Valizadeh, che si proclama “neo-maschilista” ed è stato
definito “il più famigerato misogino del web”, gestisce con lo pseudonimo di
Roosh V il sito Return of Kings, il cui credo fondamentale è la supremazia maschile, e offre ai suoi lettori tecniche per
sedurre più donne possibili.

I suoi manuali includono titoli traducibili come La Bibbia del rimorchio e Scopare in Islanda, promosso come “una
guida ideata per aiutarvi ad andare a letto con le donne islandesi senza pagare”.

Un suo post del febbraio 2015 aveva fatto però
particolarmente scalpore, scandalizzando l’opinione pubblica con la proposta di
rendere legale lo stupro su suolo privato “affinché le donne si assumessero le
proprie responsabilità ed evitassero eventi facilmente prevenibili”.

Il post, intitolato Come fermare lo stupro, attaccava
le donne che, secondo l’autore, il ​​giorno dopo aver fatto sesso denunciano di
essere state stuprate solo perché si sentono tristi o in colpa dopo un rapporto
sessuale che ricordano poco.

Ora il blogger ha fatto di nuovo parlare di sé organizzando dei
raduni di suoi adepti che si svolgeranno contemporaneamente in ben 43 paesi del
mondo il 6 febbraio.

Lo stesso Valizadeh ha confermato la sua presenza a uno di
questi incontri in Australia pur non essendo in possesso di un visto, e la cosa
non è passata inosservata alle autorità locali: il ministro per l’Immigrazione australiano
Peter Dutton ha infatti dichiarato di stare monitorando il suo eventuale
arrivo, e la leader del partito laburista locale Tanya Plibersek ha segnalato l’evento
alla polizia.

Già in passato i visti di attivisti maschilisti come Jeff
Allen e Julien Blanc erano stati cancellati dopo alcune petizioni diffuse via
internet, che sono apparse anche in quest’ultima occasione.

Non è solo l’Australia
a manifestare il proprio dissenso a questo genere di raduni, visto che anche in
Scozia sono state più di 50.000 le firme online per impedire ai fan di Valizadeh
di incontrarsi pubblicamente.

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