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Home » Esteri

Berlino, il video di un’aggressione antisemita: due giovani ebrei presi a frustate

Immagine di copertina

I due uomini, di 21 e 24 anni, rispettivamente tedesco e israeliano, si trovavano nel quartiere di Prenzlauer Berg e indossavano la kippah, il copricapo usato dagli ebrei. Uno dei due giovani è stato colpito con una cintura da uno degli aggressori, che gli ha gridato "Ebreo!" in arabo.

Nella serata di martedì 17 aprile, due ragazzi ebrei sono stati aggrediti nel centro di Berlino da tre persone. Secondo la polizia, si tratta di un’aggressione di stampo antisemita, riferiscono la Bild online e altri media tedeschi.

I due uomini, di 21 e 24 anni, rispettivamente tedesco e israeliano, si trovavano nel quartiere di Prenzlauer Berg e indossavano la kippah, il copricapo usato dagli ebrei osservanti nei luoghi di culto e da quelli più religiosi anche nella vita quotidiana.

Uno dei due giovani è stato colpito con una cintura da uno degli aggressori, che gli ha gridato “Ebreo!” in arabo, come si vede nel video.

Nelle immagini si vede un ragazzo con un capellino usare la cintura come una frusta che poi viene allontanato da un uomo mentre un donna urlava di chiamare la polizia.

Gli aggressori sono stati identificati e indagati. Poco prima uno di loro aveva tentato un’aggressione con una bottiglia. La notizia e il video sono stati diffusi dall’Unione ebraica degli studenti tedeschi.

Il 2017 ha visto un aumento di varie forme di antisemitismo, ma un decremento di circa il 9 per cento degli “attacchi antisemiti violenti” come si legge nell’annuale Rapporto sull’antisemitismo del Centro Kantor presentato nei giorni scorsii all’Università di Tel Aviv alla vigilia del Giorno della Shoah che in Israele si celebra da stasera fino a domani sera.

Secondo i dati nel 2017 i casi violenti sono stati 327 contro i 361 del 2016, ma a questi mancano quelli occorsi in Francia – come la sopravvissuta uccisa in casa a Parigi lo scorso 26 marzo  che sono ancora in fase di elaborazione dalla Comunità ebraica locale.

Sulla vicenda di Berlino è intervenuto anche il ministro degli Affari Esteri del nuovo governo Merkel, Heiko Maas che ha da un lato rivendicato la possibilità di intervenire più duramente in futuro con misure ad hoc contro altri spregevoli attacchi antisemiti come quelli di Prenzlauer Berg, e dall’altro ricordato come in Germania nessuno deve e dovrà sentirsi attaccato per qualsivoglia motivo.

“È insostenibile che giovani uomini siano attaccati da noi solo perché indossano la kippah. Gli ebrei non dovrebbero mai sentirsi minacciati da noi. Siamo responsabili della protezione della vita degli ebrei”, spiega il ministro intervenendo al quotidiano tedesco Bild.

La Bild ha poi questa mattina intervistato in esclusiva i due giovani ebrei aggrediti che hanno dato la loro versione dei fatti.

“Stavamo camminando tranquillamente, e non avevamo parlato con nessuno”, spiega il 21enne colpito con la cintura e ferito per fortuna marginalmente. Tre uomini iniziano a insultarli per la loro religione, fino a che il giovane gli intima di fermarsi e smetterla.

“Si sono arrabbiati e uno di loro è corso verso di me. Quello che mi urlavano mi sembrava in dialetto siriano”, racconta ancora la vittima aggredita. “Si tratta di una aggressione intollerabile. Noi vogliamo che tutti si sentano sicuri in Germania, attacchi del genere invece minano la società democratica”, spiega un portavoce della Cancelliera Angela Merkel a poche ore dall’aggressione di Berlino.

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