Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Le autorità religiose marocchine: l’apostata non merita la pena di morte

Immagine di copertina

Secondo l'Alto comitato degli ulema la questione dell'apostasia è più politica che religiosa e assimilabile al tradimento

L’Alto comitato religioso, l’autorità spirituale più importante del Marocco che si esprime attraverso le fatwa (pareri legali), ha recentemente ritrattato la sua precedente posizione nei confronti dell’apostasia. Nel 2012 il consiglio degli ulema (i leader religiosi in seno all’islam) marocchini aveva detto che un musulmano che abbandoni la propria fede dovrebbe essere punito con la morte, sulla base di un’interpretazione letteraria dell’affermazione del profeta Maometto “chiunque cambi la sua religione sia ucciso”.

“L’interpretazione più accurata, nonché quella più coerente con la legge islamica e la tradizione del Profeta, che la pace sia con lui, è che l’uccisione dell’apostata sia intesa contro chi tradisce la comunità, chi ne diffonde i segreti … l’equivalente del tradimento nel diritto internazionale”, si legge nella dichiarazione diffusa dal comitato che fa quindi dell’apostasia una questione più politica che religiosa.

Il codice penale marocchino non prevede la fattispecie criminale dell’apostasia né tanto meno la pena di morte per l’apostata. 

**Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan