Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 07:06
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

“Mi sono sentito morire quando ho scoperto che l’attentatore era mio figlio”: parlano i genitori di Chekatt

Immagine di copertina
Credit: Marijan Murat/dpa

I genitori di Che’rif Chekatt, l’attentatore di Strasburgo, hanno espresso le loro condoglianze ai familiari delle quattro vittime, tra cui l’italiano Antonio Megalizzi. Abdelkrim Chekatt e Rouadja Rouag, divorzati, sono stati a lungo interrogati dall’antiterrorismo. I due sono stati rilasciati senza alcuna incriminazione.

In un’intervista a France 2, il padre franco-algerino del 29enne ha detto di essersi sentito “morire” alla scoperta che l’autore dell’attacco era suo figlio. Abdelkrim si era presentato spontaneamente in un commissariato di Strasburgo quando ha sospettato che Cherif potesse essere coinvolto nella strage. I genitori erano a conoscenza della vicinanza del figlio all’Isis.

“Gli ho detto che se lo localizzavano avrei tentato di convincerlo ad arrendersi”, ha raccontato il padre.

L’uomo aveva visto per l’ultima volta Cherif tre giorni prima dell’attentato. Aveva provato a chiamarlo dopo la notizia della strage.

I genitori di Cherif sono stati rilasciati insieme a due fratelli del giovane per mancanza di prove che ne giustificassero il fermo, ha reso noto l’ufficio del procuratore di Parigi. Restano invece in stato di fermo altre tre persone vicine a Cherif.

Il figlio sosteneva che l’Isis combatteva per una giusta causa, ha raccontato ancora l’uomo.

L’Isis ha rivendicato l’attentato, sostenendo che Chekatt era un “soldato” dello Stato islamico. Lo ha riferito Site citando Amaq, l’organo di propaganda dell’Isis.

La polizia francese, che da tre giorni dava la caccia al killer, poche ore prima dell’uccisione dell’attentatore aveva effettuato un’operazione nella zona: l’area era stata isolata.

Le forze dell’ordine avevano fermato i genitori e due fratelli dell’attentatore: uno dei due sarebbe schedato con la lettera “S” che indica individui potenzialmente pericolosi per la sicurezza dello Stato.

La dinamica dell’attentato

La sera dell’11 dicembre 2018 Cherif Chekatt ha aperto il fuoco in un mercatino di Natale al centro di Strasburgo, nell’est della Francia, intorno alle ore 20 dell’11 dicembre 2018. Prima di sparare avrebbe gridato “Allah Akbar”.

Due giorni dopo l’attentatore è stato ucciso dalla polizia e poco dopo l’Isis ha rivendicato l’attacco.

Il mercatino è stato subito evacuato dalla polizia. Il mercatino si trova a Place Kleber, al centro della città, in rue de Orfevres. (A questo link i video dell’attentato, qui invece un riassunto, punto per punto, di quello che è successo).

Cherif Chekatt, vestito di nero, cappellino e scarpe da basket, ha percorso la zona pedonale della Grande Ile di Strasburgo sparando sui passanti: delle tre vittime due sarebbero donne.

Secondo un testimone, un poliziotto gli è saltato addosso, ma Cherif si è divincolato, scappando. Poi ha sequestrato un taxi e si è fatto portare nel quartiere Neudorf. Ha poi obbligato il tassista a fermarsi e ha continuato la fuga a piedi.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan