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Attacco hacker in Germania, pubblicati i dati di centinaia di politici

Coinvolta anche la cancelliera tedesca Angela Merkel. L'unico partito non colpito è l'estrema destra dell'Afd

Di Anna Ditta
Pubblicato il 5 Gen. 2019 alle 15:37 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 20:36
Immagine di copertina
La sede del Bundestag a Berlino. Credit: Michael Kappeler/dpa

Attacco hacker Germania | Dati personali, numeri di cellulare, chat private, e in alcuni casi persino gli estremi di documenti d’identità. Tutto questo materiale è stato hackerato e pubblicato illegalmente via Twitter in un cyber-furto che ha colpito la politica tedesca: l’attacco hacker più grave della storia della Germania.

I politici coinvolti vanno dalla cancelliera Angela Merkel al presidente della Repubblica, Frank-Walter Steinmeier, deputati del Bundestag, ma anche esponenti regionali e locali. Tra i politici più colpiti il leader dei Verdi, Robert Habeck.

Le vittime (865 politici in tutto) sono appartenenti a tutte le formazioni politiche tranne una: il partito di estrema destra Afd.

I dati rubati sono stati pubblicati su un account Twitter chiamato “Security Researching – Artisti, satira e ironia”. A essere coinvolti non sono solo i politici: tra le persone colpite ci sono anche personaggi dello spettacolo e giornalisti.

Per affrontare la situazione si è riunito in emergenza il gabinetto di crisi della cyber-difesa tedesca, che riunisce l’Ufficio federale per la difesa della Costituzione, gli agenti dell’Ufficio criminale federale ma anche i servizi segreti nazionali del Bnd.

Il materiale è stato pubblicato “a puntate” giornaliere su Twitter, iniziando da prima di Natale, ma le autorità governative si stanno occupando del caso solo da giovedì sera.

Il governo tedesco ha parlato di “un attacco molto, molto serio” e ha specificato che tra i documenti diffusi non vi sarebbero “materiali sensibili”, aggiungendo che potrebbero esser stati pubblicati anche dei falsi.

L’account che li ha pubblicati è già stato chiuso. Si sa solamente che sarebbe stato gestito da Amburgo.

Secondo la Frankfurter Allgemeine Zeitung, i leak di Angela Merkel riguarderebbero un numero di fax, un indirizzo mail, diverse lettere inviate e ricevute dalla cancelliera.

Dietro la diffusione dei dati potrebbe esserci un ‘buco’ nella rete intranet del Bundestag. Un’altra ipotesi è quella di una “talpa” nelle istituzioni.

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La ministra della Giustizia, la socialdemocratica Katarina Barley, ha detto che i responsabili dell’attacco “vogliono danneggiare la fiducia nella nostra democrazia e nelle sue istituzioni”.

“È un grave attacco alla democrazia e alla nostra coesione sociale”, dice il capogruppo della Linke, Dietmar Bartsch. Di un “tentativo di destabilizzazione” parlano i Verdi, che hanno chiesto un immediato vertice della Commissione Interni e Sicurezza del Bundestag.

L’incaricato per la difesa dei dati digitali, Johannes Caspar, in un’intervista al quotidiano economico Handelsblatt ha detto che l’attacco hacker potrebbe essere stato “orchestrato da un gruppo motivato politicamente e guidato dall’estero”.

Intanto finisce sotto accusa l’Agenzia federale per la sicurezza in Internet (Bsi). Secondo lo Spiegel online, l’ufficio era a conoscenza da settimane del furto, ma gli inquirenti lamentano di esser stati informati dell’hackeraggio solo nella notte tra giovedì e venerdì.

Non è la prima volta che un attacco hacker colpisce i politici tedeschi: alla fine del 2017 le forze di sicurezza avevano rilevato un caso di hackeraggio in grande stile nei confronti di molti deputati del Bundestag. Tre anni fa, invece, gli hacker avevano messo fuori uso per giorni la rete interna del parlamento.

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