Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:12
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

ESCLUSIVO TPI – “Io, Miss Canada scappata dalla Cina vi mostro le atrocità del regime di Pechino”

La storia dell’attrice nata in Cina, emigrata in America ed eletta Miss Canada. “Mio padre minacciato costantemente dal Regime per il mio attivismo”

Anastasia Lin attivista contro la Cina: “Vi apro gli occhi sul regime”

Anastasia Lin ha gli occhi pieni di energia, amarezza e forza allo stesso tempo. La sua storia è comune a migliaia di persone, nata e cresciuta in Cina, all’età di 14 anni riesce ad emigrare in America, si trasferisce in Canada dove comincia una nuova vita. Da forte sostenitrice del Partito Comunista Cinese (ma non c’era alternativa, dice Anastasia) si ritrova, piano piano, a comprendere la brutalità del Regime.

Studia, legge, approfondisce, e nella terra Americana avvia una nuova consapevolezza e una nuova attività di divulgazione e denuncia delle violazioni dei diritti umani in Cina. Nel 2015 viene eletta Miss World Canada, la finale di Miss Mondo avviene, quell’anno, in Cina. Anastasia fa domanda per il visto che le viene negato. Viene definita persona non grata al Governo Cinese.

Da allora Anastasia è ancora più attiva nel sostenere la causa a favore della democrazia e delle libertà in Cina. La sua è una storia di coraggio, di proposta e di rischi. “Mio padre vive in Cina, ed è stato minacciato molte volte dal Governo Cinese. Io sono il problema”.

Da quel giorno, Anastasia Lin è stata invitata a parlare all’ONU, al Parlamento Britannico, all’Università di Oxford e in molte altre iniziative internazionali. La incontriamo in un evento collaterale del World Economic Forum di Davos, all’interno della presentazione del progetto 21Democracy, un’iniziativa che punta a denunciare i rischi dovuti alla crescita dei regimi autoritari nel mondo.

Gli articoli dell’inviata a Davos Elisa Serafini:
A Davos 5 startup che cambieranno il futuro del cibo
Diario da Davos 2020, giorno 2: il World Economic Forum tra élite e popolo
Diario da Davos 2020, giorno 1: cos’è il World Economic Forum
“Può un computer essere razzista?” Intervista a Luca Oneto, massimo giovane esperto di intelligenza artificiale in Italia

 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Gaza: Netanyahu ha ordinato alle Idf di occupare il 70% della Striscia
Esteri / In fuga da Trump: sempre più turisti evitano gli Stati Uniti
Esteri / Bezos si lamenta delle tasse ai miliardari, Mamdani risponde multando Amazon per 9 milioni
Ti potrebbe interessare
Esteri / Gaza: Netanyahu ha ordinato alle Idf di occupare il 70% della Striscia
Esteri / In fuga da Trump: sempre più turisti evitano gli Stati Uniti
Esteri / Bezos si lamenta delle tasse ai miliardari, Mamdani risponde multando Amazon per 9 milioni
Esteri / Gli Usa sanzionano di nuovo Francesca Albanese
Esteri / Libano: Israele ordina l’evacuazione della città e dei sobborghi di Tiro
Esteri / Nato: gli Usa ritireranno truppe, caccia e sottomarini dall’Europa. Ma resta lo scudo nucleare
Esteri / Israele sta portando avanti il piano di emigrazione “volontaria” dei palestinesi da Gaza
Esteri / Libano: 33 morti e 41 feriti negli ultimi raid di Israele
Esteri / La prima enciclica di Leone XIV: “L’Intelligenza artificiale non deve oscurare la dignità umana”
Esteri / Palestinesi costretti a demolire le proprie case per far posto a un parco a tema israeliano