Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:37
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Amsterdam, agguato in strada contro un famoso giornalista investigativo: “Lotta per la vita”

Immagine di copertina
Peter R. de Vries. Credit: EPA/Marcel Van Hoorn

Peter R. de Vries, famoso per le sue inchieste sulla criminalità, è rimasto gravemente ferito

Il giornalista olandese Peter R. de Vries, famoso per le sue inchieste sulla criminalità, è stato gravemente ferito con un colpo di arma da fuoco alla testa nel distretto di Lange Leidsedwarsstraat, nel centro di Amsterdam, ed è ricoverato in condizioni gravi. La polizia ha arrestato tre persone, tra cui potrebbe esserci colui che ha sparato.

L’attacco è avvenuto attorno alle 19.30 di martedì 6 luglio. De Vries, 64 anni, aveva partecipato pochi minuti prima a un programma televisivo di cui è spesso ospite. Secondo alcuni testimoni sarebbero stati sparati cinque colpi da una distanza ravvicinata. Due persone sono state arrestate mentre stavano viaggiando in autostrada, a Leidschendam, circa 50 chilometri a sud di Amsterdam, mentre una terza è stata arrestata nella capitale olandese.

De Vries è molto noto nei Paesi Bassi per essersi occupato di diversi casi di cronaca nera, tra cui il rapimento di Freddy Heineken, l’imprenditore della birra, nel 1983. In passato aveva ricevuto alcune minacce per il suo lavoro e durante alcuni periodi gli era stata garantita la scorta. Nel 2019 De Vries aveva annunciato su Twitter di essere stato informato dalla polizia e funzionari della Giustizia di essere sulla “lista nera” di un criminale latitante.

La sindaca di Amsterdam, Femke Halsema, ha detto in conferenza stampa che de Vries “sta lottando per la vita“, e lo ha definito “un eroe nazionale per tutti noi. Un giornalista raro e coraggioso che cercava la verità instancabilmente”. Diversi messaggi di solidarietà sono arrivati dalle autorità europee dopo la notizia che qualcuno aveva sparato al giornalista olandese: “Questo è un crimine contro il giornalismo e un attacco ai nostri valori di democrazia”, ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel, mentre la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha espresso vicinanza a De Vries e alla sua famiglia: “I giornalisti sono un valore per le nostre democrazie e società”, ha dichiarato.

Leggi anche: Orban entra nella lista di Rsf dei “nemici della libertà di stampa”: è il primo leader dell’Ue

Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump nega incredibilmente di essersi paragonato a Gesù: "Ero ritratto come medico"
Esteri / Vance attacca il Papa: "Il Vaticano dovrebbe attenersi alle questioni morali"
Esteri / Non solo il violento attacco a Papa Leone XIV: Trump si raffigura come Gesù sui social
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump nega incredibilmente di essersi paragonato a Gesù: "Ero ritratto come medico"
Esteri / Vance attacca il Papa: "Il Vaticano dovrebbe attenersi alle questioni morali"
Esteri / Non solo il violento attacco a Papa Leone XIV: Trump si raffigura come Gesù sui social
Esteri / I colloqui falliti, l'annunciato blocco di Hormuz e il Libano in fiamme: la tregua tra Usa e Iran sempre più in bilico
Esteri / Trump attacca Papa Leone: “È un debole ed è pessimo sulla politica estera”. La replica di Prevost: “Non ho paura di lui”
Esteri / Stop ai colloqui USA-Iran a Islamabad, Vance: “Non abbiamo raggiunto un accordo”. Teheran: “Proposte irricevibili”
Esteri / Europa senza carburante per aerei entro tre settimane: l’allarme degli operatori aeroportuali
Esteri / Allarme cherosene in Europa, voli a rischio già da maggio
Esteri / Gli influencer Maga scaricano Trump, l’attacco del presidente Usa: “Sono persone stupide”
Esteri / Gaza, sei mesi dopo: oltre 700 persone uccise durante la tregua tra Israele e Hamas