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Home » Esteri

73 accademici turchi arrestati all’alba a Istanbul

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La polizia turca ha perquisito le case e gli uffici di decine di professori dell'Università tecnica Yildiz in relazione al tentativo di golpe di luglio

La polizia turca ha arrestato all’alba di venerdì 18 novembre 2016 73 accademici per presunti legami con il religioso Fethullah Gulen, accusato di essere la mente e l’ispiratore del tentativo di colpo di stato di luglio.

I magistrati di Istanbul hanno emesso 103 ordini di cattura nei confronti di altrettanti insegnanti dell’Università tecnica Yildiz, accusati di essere membri di un gruppo terrorista armato.

La polizia ha perquisito le case e gli uffici dei sospetti e li ha condotti prima in ospedale per gli esami medici di routine e poi presso il quartier generale delle forze dell’ordine.

Alcuni dei fermati sembra utilizzassero un programma di messaggistica per smartphone chiamato ByLock che, secondo le autorità, è comunemente usato tra i gulenisti sin dal 2014.

Giovedì, le autorità giudiziarie hanno estromesso dai loro incarichi 203 giudici e magistrati per la loro presunta affiliazione al movimento gulenista.

Circa 110mila funzionari pubblici appartenenti alle forze armate, alle forze dell’ordine, al settore giudiziario e al mondo dell’istruzione sono stati licenziati o sospesi dai loro incarichi, mentre 36mila persone sono state incarcerate in relazione al fallito golpe. 

Gulen, che vive negli Stati Uniti, nega tuttavia qualsiasi coinvolgimento.

I gruppi per la difesa dei diritti umani e alcuni alleati occidentali hanno espresso forte preoccupazione circa le purghe volute dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, nel timore che possa usare il golpe come pretesto per eliminare i suoi oppositori e limitare il dissenso interno.

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