La polizia lo crede morto: 30enne si nasconde per 5 anni nei boschi

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 4 Ago. 2020 alle 19:50
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Immagine di copertina

È la trama perfetta per un film la storia di Ricardas Puisys, oggi 35enne, che era scomparso nel 2016 e sul quale incombeva l’ipotesi dell’omicidio. Di nazionalità lituana, Puisys lavorava in un’industria alimentare a Chatteris nel Cambridgeshire, nel Regno Unito, e l’ultima volta era stato visto assieme a un gruppo di lituani. Poi di lui più nulla. Un vero e proprio giallo: dopo cinque anni in cui non dava segni di sé, la polizia lo ha ritrovato in un bosco.

Puisys si è nascosto per scappare da qualcosa, sebbene non sia ancora completamente chiaro da che cosa. L’ipotesi su cui lavorano gli inquirenti è che si sia dileguato per sottrarsi a una situazione di sfruttamento e di minacce: che fosse cioè tenuto in condizioni di schiavitù da una gang di trafficanti di esseri umani, costringendolo a lavorare gratis nei campi o in qualche stabilimento clandestino della zona, possibilmente collegato ad attività criminali. Vicende analoghe sono emerse spesso negli ultimi anni nel Regno Unito.

All’inizio di luglio si è scoperto che Puisys in realtà era ancora vivo e si era dato alla macchia nei pressi della cittadina di Wisbech a poco meno di 30 km di distanza: “Viveva in una sistemazione nel sottobosco, davvero ben nascosta”, confermano gli agenti, “si era nascosto di sua volontà e non aveva parlato con nessuno per diverso tempo”.

“Abbiamo volutamente aspettato per annunciare il suo ritrovamento, volevamo garantire la sua incolumità. Adesso è al sicuro e stiamo lavorando affinché ottenga il supporto necessario, dopo aver vissuto per diverso tempo in condizioni decisamente precarie”, confermano i detective.

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