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Più di 180mila civili sono fuggiti da Mosul ovest dall’inizio dell’offensiva dell’esercito iracheno

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I residenti che sono riusciti a scappare hanno raccontato che i miliziani dell'Isis usano i civili come scudi umani, nascondendosi nelle loro case.

Più di 180mila civili sono fuggiti dalla zona ovest di Mosul nell’ultimo mese in seguito all’offensiva delle forze irachene contro il sedicente Stato Islamico.

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Le forze armate irachene hanno fatto sapere lunedì 20 marzo 2017 che molti di loro hanno trovato rifugio nei campi e nei centri di accoglienza. Altri si sono invece trasferiti dai loro parenti.

Le Nazioni Unite hanno lanciato l’allarme sulla possibilità che altri 320mila civili potrebbero fuggire nelle prossime settimane.

L’esercito iracheno ha lanciato a ottobre 2016 un’offensiva per riconquistare Mosul, ultima grande roccaforte dell’Isis in Iraq. Supportati dalla coalizione guidata dagli Stati Uniti, hanno conquistato larghe parti della città e hanno accerchiato i miliziani nell’area. Le forze di Baghdad hanno preso il pieno controllo di tutta la parte est di Mosul nel gennaio del 2017.

Lise Grande, coordinatrice della sezione umanitaria delle Nazioni Unite, ha spiegato che le operazioni nella zona ovest della città sono più complesse di quelle dell’est.

“La differenza principale è che decine di migliaia di famiglia sono rimaste nelle loro case a Mosul est. Nell’ovest, decine di migliaia stanno fuggendo”, ha sottolineato Grande. 

Il governo sta lavorando per costruire nuovi campi o allargare quelli esistenti ma per Grande si tratta di una “corsa contro il tempo”. “Se il numero di persone che lascia la città dovesse aumentare più velocemente di quanto possiamo progettare un nuovo piano, la situazione potrebbe deteriorare velocemente”, ha aggiunto. 

Grande ha inoltre avvertito che i civili che si trovano all’interno della Old City potrebbero essere a grave rischio. “Le famiglie sono a rischio di essere sparate se provano a fuggire e sono a rischio se decidono di restare”, ha detto ribadendo che si tratta di una situazione “orribile” e che migliaia di civili sono intrappolati. 

I residenti che sono riusciti a scappare hanno raccontato che i miliziani dell’Isis usano i civili come scudi umani, nascondendosi nelle case e costringendo i giovani a combattere. 

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