Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 19:21
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Economia

Salvini: “Lo spread? Colpi di coda per intimorire”

Immagine di copertina

SPREAD OGGI SALVINI – Lo spread sale ma Matteo Salvini non si sente chiamato in causa. Il vicepremier minimizza sui rischi di una crescita del differenziale tra rendimento dei titoli di Stato italiani, decennali, ed omologhi tedeschi. Commentando la risalita il vicepremier e leader della Lega, rispondendo alle domande dei giornalisti a San Severo, in provincia di Foggia, ha parlato di generici “colpi di coda”.

Spread oggi 16 maggio 2019 | Salvini

“Stanno tentando gli ultimi colpi di coda perché hanno capito che l’Europa può cambiare”, ha affermato Salvini rispondendo alle domande se fosse preoccupato per l’aumento dello spread. “Con il voto del 26 maggio – ha poi aggiunto il ministro dell’Interno – non solo in Italia, in Olanda si può cambiare rimettendo al centro il lavoro, la famiglia, i diritti e non la finanza e il business. Quindi usano lo spread per intimorire”.

Spread, i dati del 16 maggio 2019

Non sono mancate oggi le frecciate degli avversari politici. Il capogruppo del Partito Democratico alla Camera Graziano Delrio ha detto: “Ormai non è più solo uno stucchevole spettacolo la quotidiana schermaglia tra Salvini e Di Maio. Hanno portato l’Italia in zona pericolo come è evidente dallo spread tornato a sfiorare quota 300 mentre il governo è chiuso, da settimane, per campagna elettorale. Vadano a casa. L’Italia merita di meglio”.

Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, poi, a margine della presentazione di un rapporto dell’Ocse alla Camera, ha affermato: “Dobbiamo evitare messaggi che creano solo tensioni gratuite e fanno elevare lo spread solo dalle parole”. “Chiaramente – ha proseguito il numero uno di Confindustria – questo ci impone di avere attenzione al debito pubblico, la cui riduzione ci farebbe ridurre gli interessi che paghiamo ogni anno per 70 miliardi di euro e, nel medio termine, dovrebbe essere una delle grandi priorità da affrontare”.

Spread, Visco: “È salito anche per i timori di uscita dall’euro”

Sul limite del 3% di deficit/pil, che nei giorni scorsi il vicepremier Salvini ha detto di voler superare, “da tempo – ha proseguito Boccia – noi siamo dell’idea che non vada superato superare il 3% non significa solo sforare le regole europee, è una questione italiana, significa più deficit e più debito pubblico”.

Ti potrebbe interessare
Economia / L’Antitrust Ue apre un’indagine su Google per abuso di posizione dominante
Economia / Pnrr, l’Osservatorio civico: “Nessuna semplificazione a discapito della trasparenza e della partecipazione”
Economia / Ricavi record per il Re dei vaccini: a Pfizer 26 miliardi di dollari. Tassati solo al 6%
Ti potrebbe interessare
Economia / L’Antitrust Ue apre un’indagine su Google per abuso di posizione dominante
Economia / Pnrr, l’Osservatorio civico: “Nessuna semplificazione a discapito della trasparenza e della partecipazione”
Economia / Ricavi record per il Re dei vaccini: a Pfizer 26 miliardi di dollari. Tassati solo al 6%
Economia / Adil e Luana, vittime dei “nuovi” caporali del Covid (di Luca Telese)
Economia / Un neo-laureato su 3 rimane disoccupato: penalizzati i giovani del Sud e le donne
Economia / "Caro Draghi, su Ilva e Stellantis non esiste una politica industriale. Sui licenziamenti scendiamo in piazza": intervista a Re David (Fiom)
Economia / La ripresa degli investimenti pubblici in Italia
Economia / Verso un modello di sviluppo “verde” e inclusivo: SACE pubblica il Bilancio di Sostenibilità
Economia / Il cambiamento climatico rischia di essere un boomerang per i Petro-Stati, svalutando i giacimenti
Economia / Altro che riduzione delle emissioni per salvare l’ambiente: Eni aumenterà la produzione di gas