Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 21:55
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Economia

Sciopero benzinai 2019: dal 6 all’8 novembre chiusi i distributori di tutta Italia

Immagine di copertina

Sciopero benzinai 2019: dal 6 all’8 novembre chiusi i distributori di tutta Italia

Dalle ore 6 del 6 novembre alle ore 6 dell’8 novembre 2019 ci sarà uno sciopero dei benzinai. I sindacati di categoria hanno annunciato che gli impianti per il rifornimento di carburante rimarranno chiusi mercoledì, giovedì e venerdì prossimo in tutta Italia.

“Di fronte al silenzio assordante del governo e all’indifferenza del Mise, le Organizzazioni dei gestori non hanno potuto fare altro che ricorrere alla mobilitazione generale, che culminerà con lo sciopero che avrà inizio alle 6.00 del giorno 6 e terminerà alle 6.00 del giorno 8 novembre”, annunciano Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio.

Tra i motivi dello sciopero dei benzinai vi sono la digitalizzazione dei pagamenti, la fatturazione elettronica, l’introduzione degli Isa. Secondo i sindacati, il governo, e in particolare il ministero dello Sviluppo economico, hanno “dimostrato la totale assenza sul terreno del confronto con i gestori, mostrando disinteresse e superficialità verso un settore che garantisce la mobilità dei cittadini, il servizio agli automobilisti, dalla grande viabilità sino alle aree interne del Paese”.

Secondo i benzinai, il governo non pensa alle “categorie produttive” ma “a favorire, indirettamente, il sistema bancario”. I benzinai protestano contro la fatturazione elettronica, l’introduzione degli Isa, i Registratori di cassa Telematici, l’introduzione di Documenti di Trasporto (Das) e modalità di Registrazione giornaliera, in formato elettronico, da digitalizzare a mano. Tutti questi, secondo i gestori sono “adempimenti inutili fatti per scaricare sull’ultimo anello della filiera, il più debole, oneri e costi e finanche provvedimenti penali per errori formali”.

Le organizzazioni chiamano tutti i gestori ad una partecipazione compatta allo sciopero dei benzinai – annunciato settimane fa – “per provare ad invertire una tendenza che ha come obiettivo la scomparsa della categoria”.

Perché in Italia la benzina costa di più che negli altri Paesi europei

Benzina e diesel: i trucchi per risparmiare fino a 50 euro al mese

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Le lauree che fanno trovare subito lavoro (e guadagnare di più)
Lavoro / Bologna, Logista licenzia 90 dipendenti con un messaggio su WhatsApp
Economia / Nessuno ne parla ma anche Draghi ebbe un ruolo decisivo nel crack Mps
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Le lauree che fanno trovare subito lavoro (e guadagnare di più)
Lavoro / Bologna, Logista licenzia 90 dipendenti con un messaggio su WhatsApp
Economia / Nessuno ne parla ma anche Draghi ebbe un ruolo decisivo nel crack Mps
Lavoro / Lavoratori Gkn criticano il leader della Cgil Landini: “No passerelle mediatiche”
Economia / Auto, con la transizione green 70mila posti a rischio in Italia: il Governo Draghi che fa?
Economia / Effetto Covid, per tornare in ufficio i lavoratori londinesi chiedono un aumento di stipendio
Economia / Scenari economici post Covid per le aziende italiane
Economia / Come funziona la tassa minima globale
Economia / Crisi: il Covid ha spazzato via i progetti di vita di due famiglie su tre
Economia / Chiude anche la Timken di Villa Carcina, 106 licenziati