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Reddito di cittadinanza ultime notizie: le news di oggi giovedì 19 settembre 2019 | Più richieste dove c’è più lavoro nero

Una raccolta di ultimissime notizie sul sussidio dopo l'incontro tra il premier Conte e i sindacati

Di Maria Teresa Camarda
Pubblicato il 19 Set. 2019 alle 06:23 Aggiornato il 19 Set. 2019 alle 07:44
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Reddito di cittadinanza ultime notizie: tutte le news di oggi giovedì 19 settembre 2019

Le ultime notizie sul reddito di cittadinanza arrivano direttamente dall’incontro che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha avuto con le sigle sindacali a Palazzo Chigi. Il governo ha confermato l’intenzione di mantenere il sussidio anche con la prossima Legge di Bilancio 2020 e la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha annunciato che incontrerà i sindacati nei prossimi giorni. Su TPI una raccolta di ultime news che riguardano il reddito di cittadinanza: di seguito tutte le ultimissime notizie di oggi, giovedì 19 settembre 2019.

Reddito di cittadinanza, più richieste dove c’è più lavoro nero

Secondo un’indagine realizzata da Demoskopika, a presentare un numero maggiore di richieste di reddito di cittadinanza sono tutte le realtà territoriali del Mezzogiorno che presentano anche i tassi di irregolarità più elevati. Il dato è che “al crescere del tasso di irregolarità aumenta il numero delle domande per il reddito di cittadinanza”.

Sono oltre 960 mila le domande di reddito di cittadinanza accolte pari alla metà dei nuclei familiari in condizione di povertà assoluta. Il maggiore livello di copertura è al Sud, con in testa Campania, Calabria e Sicilia, realtà che presentano, però, anche la più elevata presenza di occupati non regolari. È quanto emerge da un’anticipazione del Rapporto BCC Mediocrati sull’economia regionale realizzato da Demoskopika.

Rdc, i sindacati chiedono un incontro alla ministra Catalfo

Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un incontro alla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, per avviare “un proficuo confronto” e “dare la necessaria centralità al tema del lavoro”, anche in vista della prossima Legge di Bilancio.

C’è la necessità di “ragionare sugli interventi di rafforzamento delle politiche attive del lavoro e sulla correzione di alcune incongruenze riscontrate nel percorso di inserimento lavorativo collegato al Reddito di cittadinanza”. Lo affermano i segretari confederali, con delega alle politiche del lavoro, Tania Scacchetti per la Cgil, Luigi Sbarra per la Cisl, Ivana Veronese per la Uil.

Lavoro, com’è andato il vertice Governo-sindacati

È partito il confronto tra governo e sindacati per la Legge di Bilancio 2020. Il primo incontro si è tenuto a Palazzo Chigi. Rispetto alle misure già in campo, il governo ha confermato che Quota 100 e Reddito di cittadinanza non si toccano. Ma i sindacati hanno apprezzato l’apertura al dialogo dimostrato dal nuovo esecutivo.

“Su questi temi vorremmo una discussione non ideologica per analizzare quanto è avvenuto, e cioè se questi strumenti sono serviti effettivamente a combattere la povertà”, ha spiegato il segretario della Cgil, Maurizio Landini.

Anche la segretaria della Cisl, Annamaria Furlan, conferma: “Ci è stato ribadito che viene confermato il reddito di cittadinanza, facendo però finalmente partire la seconda gamba, ovvero le politiche attive del lavoro”.

“Abbiamo visto un cambiamento di passo di questo governo. Verificheremo quello che riusciremo a portare a casa”, ha detto il numero uno della Uil, Carmelo Barbagallo.

Com’è andato il vertice tra Governo e sindacati

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Reddito di cittadinanza, Tridico (Inps): “È sostenibile, può essere mantenuto”

“Possono e devono essere mantenuti, nel triennio sicuramente”. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, parlando di Reddito di cittadinanza e Quota 100. “C’è anche un risparmio di spesa rispetto al previsto”, ha affermato.

Tridico ha confermato il “risparmio di 1 miliardo di euro nel 2019 per il Reddito” e “anche Quota 100 – ha spiegato – procura un risparmio importante, sul miliardo e mezzo per il 2019 e una cifra anche più importante si conferma per il prossimo anno. Sono questi i dati che abbiamo dato ieri alla Ragioneria dello Stato che certifica i risparmi che erano già contenuti nel decreto ‘salva conti’ che era stato emanato prima di agosto”.

Sul Reddito agli stranieri che ancora non è stato erogato perché manca il decreto attuativo di competenza dei Ministeri del Lavoro e degli Esteri, Tridico ha riferito che “il decreto ministeriale è in corso di formazione e a breve sarà pronto”.

Reddito di cittadinanza: quando arriva il pagamento di settembre

Attesa per il pagamento del reddito di cittadinanza di settembre 2019. Valgono le regole di sempre: per chi è al suo primo mese di Rdc, la disposizione di pagamento da parte dell’Inps avviene il giorno 15 del mese e l’accredito arriva generalmente 3/4 giorni dopo. Per coloro che nei mesi scorsi hanno già ricevuto uno o più pagamenti del reddito di cittadinanza, la ricarica viene disposta generalmente verso la fine del mese.

Qui il calendario completo dei pagamenti

Renzi sul reddito di cittadinanza: “Spero funzioni”

“Quota 100 è una follia, è un’assurdità e un sistema che ci costerà decine di miliardi. È uno schiaffo ai giovani”, lo ha detto Matteo Renzi, nella registrazione della puntata di ‘Porta a Porta’ in cui ha annunciato la nascita del suo nuovo partito, Italia viva.

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Sul reddito di cittadinanza ha aggiunto: “Sono contrario ma l’unica speranza è che funzioni. È un messaggio che personalmente aborro, è stato inserito nel programma, speriamo che chi lo prenda vada poi a lavorare”.

Reddito di cittadinanza, tutti i numeri dell’Osservatorio Inps

Sono 960.007 le domande di reddito di cittadinanza accolte fino al 4 settembre 2019 a fronte di 1.460.463 richieste arrivate all’Inps. Lo rivelano i dati dell’Osservatorio Inps per il periodo luglio-settembre. Dal report si evince anche che 90.812 domande sono ancora in lavorazione mentre 409.644 sono state respinte.

Tra i beneficiari del Reddito di cittadinanza ce ne sono 208.974 (il 21 per cento del totale), circa uno su cinque, che ricevono importi inferiori o pari a 200 euro al mese. Allo stesso tempo, però, ce ne sono 38.372 (il 4 per cento) che ricevono oltre mille euro al mese. È quanto emerge sempre dai dati diffusi dall’Osservatorio dell’Inps sul Reddito. Il 46,8 per cento riceve tra i 400 e gli 800 euro. Ci sono 169.950 persone con importi tra i 200 e i 400 euro mentre 281.372 hanno importi tra i 400 e i 600 euro (il 29,3 per cento). Ricevono tra i 600 e gli 800 euro oltre 168.000 beneficiari del sussidio.

Le regioni in cui ci sono più beneficiari del reddito di cittadinanza sono la Campania, con 181.874 persone che percepiscono il sussidio ogni mese (18,9 per cento), e la Sicilia, con 165.273 beneficiari (17,2 per cento). Segue, anche se con un ampio margine di distacco, la Lombardia con l’8,4 per cento.

reddito di cittadinanza

Qui i dati completi pubblicati dall’Inps

Cosa fare con i risparmi del reddito di cittadinanza

Secondo le ultime notizie, un numero di cittadini inferiori alle aspettative ha fatto richiesta per il reddito di cittadinanza e per Quota 100. Per questo, lo Stato, contro ogni previsione, ha risparmiato parte delle risorse che erano state messe a disposizione per finanziare le due misure. Adesso, i partiti del nuovo governo, Pd e M5s, stanno cercando di accaparrarsi il “tesoretto” per finanziare altri progetti.

Il Pd, per esempio, ha messo sul tavolo degli alleati di governo la proposta dell’assegno unico. Problema principale da risolvere con la Legge di Bilancio sarà, però, disinnescare l’aumento automatico dell’Iva. E servono 23 milioni di euro. Per questo, una parte delle risorse necessarie a evitare questo aumento arriverà probabilmente dai risparmi di spesa proprio per Quota 100 e di rdc.

QUI altre notizie sul reddito di cittadinanza

Le cose da sapere

Reddito di cittadinanza, tutto quello che c’è da sapere. In questo articolo abbiamo spiegato le regole della carta e quali sono gli acquisti consentiti e quelli vietati. In questo articolo, invece, abbiamo spiegato in che modo è possibile visualizzare il saldo della Rdc Card: ricordiamo che i soldi del sussidio devono essere spesi entro entro il mese successivo a quello di erogazione o l’importo subirà una decurtazione del 20 per cento.

Per tutti i dettagli sui requisiti, come anche sulla card, i pagamenti e le modalità per presentare domanda, ecco di seguito una serie di link utili:

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