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Via al concorso internazionale di riqualificazione dell’area “Parco del Foro Italico”

Di Marco Nepi
Pubblicato il 7 Ott. 2019 alle 16:54
Immagine di copertina

Via al concorso internazionale di riqualificazione dell’area “Parco del Foro Italico”

Via al concorso internazionale di progettazione per la riqualificazione dell’area del “Parco del Foro Italico”, il più importante parco tematico sportivo in Italia. Le proposte progettuali dovranno essere inviate entro il 10 gennaio del 2020.

Si tratta di un concorso internazionale a due gradi, aperto a singoli professionisti o società, raggruppamenti stabili o temporanei e consorzi. Il concorso rappresenta uno strumento per acquisire una proposta architettonica-funzionale che concorra a migliorare la qualità urbana, l’occupazione e le opportunità di crescita e sviluppo, sia nell’ambito di manifestazioni sportive che di eventi di diverso carattere.

Il costo stimato per la realizzazione dell’opera è pari a 27,6 milioni. La pubblicazione del concorso dà seguito al protocollo d’intesa, siglato a dicembre scorso tra il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) e l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia (OAR).

Questi ultimi si impegnavano, oltre a dare attuazione al concorso, a fornire gratuitamente una specifica consulenza nella stesura del bando e a mettere a disposizione la piattaforma informatica concorsiawn. Previsto anche un evento di presentazione dei migliori progetti.

“Si conclude il percorso virtuoso iniziato a dicembre dello scorso anno – commenta Andrea Iacovelli, responsabile “Area concorsi” Oar. È online sulla piattaforma concorsiawn.it il concorso internazionale per la realizzazione della copertura mobile e la riqualificazione architettonica dello stadio centrale del Foro Italico. Continua l’azione dell’OAR per il rilancio dei concorsi di progettazione a Roma e nel Lazio”.

“Questo bando di concorso rappresenta dal punto di vista procedurale una novità e un impegno dell’OAR per garantire, attraverso la procedura del concorso a due gradi, la massima partecipazione e in particolare ai giovani professionisti. Ciò affinché sia prevalente, nelle valutazioni della giuria, la qualità della proposta progettuale”, aggiunge il Coordinatore del Concorso Mattia Darò. Nella fase relativa al 1° grado del concorso i partecipanti dovranno elaborare una proposta ideativa.

Tra quelle pervenute, la Commissione giudicatrice sceglierà le migliori sette da ammettere al 2° grado. Verrà, quindi, formulata la graduatoria, individuando la proposta progettuale vincitrice. Al vincitore del concorso saranno affidate le fasi successive della progettazione e riconosciuti 100mila euro, mentre a tutti gli altri concorrenti ammessi al 2°grado verrà corrisposto un premio per complessivi 150 mila euro.

Per il Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Giuseppe Cappochin “è significativo che il Coni abbia riconosciuto l’importanza di questa tipologia di concorso che garantisce efficienza, efficacia, trasparenza, tempi brevi e certi e che ha come suo requisito centrale quello della certezza dell’assegnazione dei lavori al vincitore. Il nostro auspicio è che nel nostre Paese, così come avviene nelle più avanzate realtà europee ed internazionali – tutti i concorsi per le opere pubbliche e private siano realizzati con queste modalità”. C’è tempo fino al 10 gennaio 2020 per partecipare. Sul Sito indicato saranno pubblicati tutti i documenti e le scadenze relative al bando.