Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Economia

Il paradosso delle sanzioni: dall’invasione l’Italia ha quadruplicato le importazioni di petrolio russo

Immagine di copertina

Il paradosso delle sanzioni: dall’invasione l’Italia ha quadruplicato le importazioni di petrolio russo

L’Italia sta importando dalla Russia circa 450.000 barili al giorno di greggio, più del quadruplo rispetto ai livelli dello scorso febbraio. Lo riporta il Financial Times, citando i dati di Kpler. Secondo il quotidiano britannico, il forte aumento delle importazioni di petrolio russo, a dispetto della dura risposta internazionale all’invasione dell’Ucraina, è dovuto all’effetto incrociato delle sanzioni decise dall’Unione Europea.

Ben due terzi delle importazioni di greggio sono infatti destinate alla raffineria Isab di Augusta, controllata dalla russa Lukoil, che a causa delle sanzioni europee non è più in grado di acquistare greggio prodotto in altri paesi. Questo ha costretto la raffineria siciliana, in cui viene lavorato il 22 percento di tutto il greggio in Italia, a importare la materia prima unicamente dalla Russia. Prima dell’introduzione delle sanzioni, che hanno impedito alla russa Lukoil di finanziare l’acquisto di greggio da altri fornitori, la percentuale di petrolio russo che transitava all’Isab era solo del 30 percento.

Secondo il Financial Times, anche il porto di Trieste ha visto un forte aumento delle esportazioni di petrolio dalla Russia. La città giuliana è collegata tramite un oleodotto ad altre due raffinerie (in questo caso in Germania) controllate in parte da una compagnia energetica russa, Rosneft. A questi ritmi, secondo il Ft, l’Italia presto supererà i Paesi Bassi come principale importatore di greggio via mare a livello europeo.

Ti potrebbe interessare
Economia / FS Logistix lancia una nuova soluzione per trasporti eccezionali su treni intermodali
Economia / Così la guerra all'Iran ha messo in crisi il comparto aereo
Economia / Opec: il grande strappo degli Emirati Arabi è la fine di un’era?
Ti potrebbe interessare
Economia / FS Logistix lancia una nuova soluzione per trasporti eccezionali su treni intermodali
Economia / Così la guerra all'Iran ha messo in crisi il comparto aereo
Economia / Opec: il grande strappo degli Emirati Arabi è la fine di un’era?
Economia / Benzina sul fuoco: chi si arricchisce con la guerra all’Iran?
Economia / La guerra all’Iran e la crisi nello Stretto di Hormuz non lasceranno l’Italia “a secco” di petrolio e gas
Economia / Così gli shock energetici hanno spostato gli equilibri del mercato petrolifero
Economia / Pirateria online, maxi operazione a Ravenna: in arrivo sanzioni fino a 5mila euro agli abbonati
Economia / BESS: le batterie ci salveranno
Economia / Stellantis: più America, meno Europa. Ecco il nuovo Piano strategico
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale