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Bonus 200 euro: chi dovrà fare richiesta e chi no

Immagine di copertina
Credit: Peter Endig/dpa-Zentralbild/dpa

Bonus 200 euro: chi dovrà fare richiesta e chi no

Più della metà degli italiani nelle prossime settimane potrà ricevere il nuovo bonus da 200 euro, destinato ai lavoratori che percepiscono redditi bassi. L’assegno, destinato secondo le stime del governo a 31,5 milioni di persone, è stato previsto dal decreto Aiuti approvato a maggio, in risposta all’inflazione arrivata ai massimi da 36 anni a questa parte. Lo potranno richiedere tutti i lavoratori e i pensionati che hanno un reddito sotto i 35 mila euro, compresi dipendenti, autonomi e collaboratori. Il contributo è destinato anche a disoccupati e percettori del reddito di cittadinanza.

Lavoratori dipendenti

Sui 31,5 milioni stimati dal governo, quasi 14 milioni dei potenziali percettori sono dipendendenti pubblici o privati, che riceveranno il contributo direttamente in busta paga. Per accedere all’aiuto, una delle condizioni sarà quella di aver beneficiato, da gennaio ad aprile, per almeno un mese, dello sconto dello 0,8 percento che spetta a chi ha un reddito imponibile entro 2.692 euro. Inoltre, i dipendenti che vorranno richiedere il bonus dovranno attestare di non ricevere trattamenti pensionistici o il reddito di cittadinanza.

Lavoratori domestici

Avranno diritto a ricevere il bonus anche i lavoratori domestici (colf, baby sitter e badanti) che risultano avere almeno un rapporto di lavoro in regola al 18 maggio 2022. In questo caso saranno i lavoratori a dover fare richiesta all’inps tramite un Centro di assistenza fiscale (Caf).

Lavoratori stagionali, dello spettacolo, del turismo

Il contributo a destinato anche ai lavoratori stagionali, dello spettacolo e a tempo determinato del turismo, già beneficiari delle indennità previste per chi aveva perso o ridotto il lavoro nel 2021 a causa della pandemia. In questi casi l’Inps erogherà l’assegno automaticamente, dopo il 31 agosto.

Dovranno invece fare richiesta all’Inps (con modalità da definire), i lavoratori stagionali sia a termine che intermittenti che nel 2021 hanno lavorato almeno 50 giornate. Lo stesso vale anche per gli iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che nel 2021 abbiano almeno 50 contributi giornalieri versati.

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