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“How to survive a deadly global virus”: il dissacrante progetto fotografico che prende in giro la psicosi da coronavirus

Immagine di copertina

Coronavirus, le mascherine nelle foto di Max Siedentopf

Aumentano i casi di contagio da coronavirus nel mondo, sale la psicosi, e anche gli artisti ci mettono del loro per rappresentarla o dissacrarla: come Max Siedentopf, un designer tedesco namibiano che con le sue foto delle mascherine ha cercato di ironizzare sull’epidemia.

Nelle foto del progetto “How to survive a deadly global virus”, Siedentopf ritrae i suoi soggetti coperti da mascherine molto particolari, create con oggetti di uso comune: da un barattolo di Nutella a un reggiseno, da una buccia d’arancia a una foglia di insalata.

L’intento sembra quello di ironizzare sul panico e i comportamenti psicotici che si sono diffusi tra la popolazione in questi giorni. In Italia, a pochi giorni dall’esplosione del focolaio autoctono, in alcune città gli abitanti hanno letteralmente svuotato i supermercati ammassando le file all’ingresso, anche nei luoghi che non fanno parte delle “zone rosse” identificate come cluster. E le mascherine sono ormai andate a ruba, così come i barattoli di amuchina.

Ma sono molti gli utenti social che non hanno apprezzato il progetto del fotografo, che definiscono insensibile e fin troppo dissacrante rispetto a un problema reale e a un virus che si sta diffondendo anche in Italia, paralizzando diversi settori dell’economia, dal turismo ai trasporti.

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