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Home » Cultura

Banksy in un nuovo video: “L’opera avrebbe dovuto distruggersi completamente”

Immagine di copertina
L'ultimo video di Banksy sulla distruzione della sua opera al termine dell'asta. Credit: YouTube/Banksy

L'artista anonimo spiega che cosa è successo lo scorso 7 ottobre al termine dell'asta, quando la sua "Ragazza con palloncino" si è autodistrutta

Non è ancora finita la saga della autodistruzione dell’opera di Banksy “Ragazza con palloncino” avvenuta lo scorso 7 ottobre al termine di un’asta in cui la tela era stata venduta per un milione di sterline.

In un video pubblicato sul suo canale YouTube, l’artista anonimo più famoso del mondo torna a parlare e mette a tacere i rumors degli ultimi giorni secondo cui l’opera fosse stata ridotta a brandelli solo in parte per aumentarne il valore sul mercato.

In realtà, spiega l’artista, meccanismo progettato per tagliare in strisce la tela, si sarebbe infatti “inceppato”, lasciando integra la porzione superiore del dipinto. E la prova Banksy la fornisce proprio con le immagini del video in cui si vede che durante le prove condotte in studio, i fogli erano stati completamente triturati. “Aveva sempre funzionato” il meccanismo, salvo poi incepparsi proprio il giorno dell’asta.

Che cosa è successo

Poco dopo che il banditore aveva battuto il martello, una sorta di tritadocumenti, apparentemente nascosto dietro la cornice, ha distrutto gran parte della tela che scivolava fuori dal quadro in tante striscioline davanti agli occhi increduli dei presenti.

Non è chiaro se l’artista fosse in sala ed abbia azionato egli stesso il meccanismo nascosto. Poco dopo l’incidente, un uomo vestito di nero con cappello e occhiali da sole è stato visto parlottare con le guardie all’ingresso della casa d’aste.

A far propendere per questa ipotesi è anche il fatto che, sulla sua pagina Instagram, Bansky ha condiviso una foto del dipinto con il commento: “Vai, vai…andato”.

Stimato tra le 200mila e le 300mila sterline (225mila e 341mila euro), ad aggiudicarsi il quadro era stato un anonimo compratore per telefono, offrendo 1.042.000 sterline (1.180.000 euro). Una cifra da record per l’artista.

Il quadro era stato autenticato da Pest Control, l’organizzazione che agisce per conto di Banksy. Aveva firma e dedica sul retro e “cornice fatta dall’artista”. Era stato acquistato dal venditore direttamente dall’artista nel 2006.

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