È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Il nuovo numero di The Post Internazionale è disponibile già da ora nella versione digitale sulla nostra App e da domani, venerdì 23 ottobre, in tutte le edicole
È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Il magazine, disponibile già da ora nella versione digitale sulla nostra App, e da domani, venerdì 23 ottobre, in tutte le edicole, propone ogni due settimane inchieste e approfondimenti sugli affari e il potere in Italia, storie inedite e reportage dal mondo, e grande spazio alla cultura con alcuni tra i più importanti intellettuali italiani.
Mentre l’Europa brucia per il carovita, i tagli all’istruzione e la crisi abitativa, la domanda è di chi sono le nostre città? Dagli inquilini morosi a chi è costretto a lasciare casa malgrado i pagamenti regolari, fino alle tende degli universitari contro il caro-affitti. Storie e voci di proprietari, lavoratori e studenti alle prese con canoni in aumento, B&B e mutui inaccessibili.
Stipendi fermi, tassi dei mutui in rialzo e affitti insostenibili. Ecco com’è cambiato il mercato immobiliare italiano dal Piano Fanfani ai fondi del Pnrr. Chi può permettersi un’abitazione e a che prezzo.
E ancora: c’era una volta una cosa chiamata casa. Dai fondi che investono miliardi di euro al boom degli affitti brevi (spesso gestiti da grandi operatori). Ecco come stanno cambiando i soggetti e le dinamiche del settore immobiliare. Mentre 650mila famiglie attendono un alloggio popolare.
“L’edilizia residenziale pubblica e sociale fa da calmiere ai prezzi. Ma da troppo tempo non si investe su questi alloggi. Così per molti il mercato è diventato inaccessibile. In alcune grandi città e centri turistici la situazione è critica”. Colloquio col prof Massimo Bricocoli del Politecnico di Milano.
Il presidente dell’Ance Ciucci, invece, spiega: “Da vent’anni in Italia ci si è dimenticati della casa. E abbiamo norme urbanistiche ferme agli anni ‘40 e ‘60. Oggi le guerre fanno salire i costi dei materiali, mentre gli stipendi sono fermi. Tocca allo Stato investire. Il Piano Meloni va bene, ma non basta. E speriamo arrivi qualcosa anche dall’Ue”.
Spazio anche al presidente di Confedilizia Spaziani Testa: “In Italia l’80% delle case in affitto appartiene a famiglie e piccoli risparmiatori. Per risolvere la questione abitativa bisogna allargare l’offerta. Più alloggi popolari. Meno tasse sugli immobili. Velocizzare le procedure di sfratto. Piano Meloni promosso. No a soluzioni in stile Sánchez”.
Da un lato procedure più snelle per liberare gli immobili. Dall’altro il Piano Casa che in dieci anni punta a rendere disponibili 100mila alloggi tra case popolari, social housing ed edilizia convenzionata. Ecco quali sono le mosse della destra contro la crisi abitativa.
Questo e molto altro nel nuovo numero del settimanale The Post Internazionale in edicola da domani e disponibile già da ora nella versione digitale. Continua a leggere sul settimanale The Post Internazionale-TPI: clicca qui.
