Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:18
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Vongole avariate al matrimonio, 75 invitati intossicati: chef stellato a processo

Immagine di copertina

Lo chef stellato Marco Sacco, del ristorante Piccolo Lago di Mergozzo (nel Verbano-Cusio-Ossola), e la direttrice di sala Raffaella Marchetti, vanno a processo. I due imputati, nel processo in corso a Verbania, sono accusati di lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive. Ripercorriamo i fatti. Il 10 luglio 2021 nel ristorante due stelle Michelin si tiene un banchetto di nozze che purtroppo non va come previsto. Circa 75 invitati, infatti, hanno avuto un’intossicazione alimentare.

Tra i sintomi nausea, vomito, dissenteria e crampi addominali. Le indagini del Nas di Torino hanno stabilito che le vongole, servite crude in un risotto insieme alla borragine, erano contaminate da norovirus. La difesa di Sacco e Marchetti insiste sul fatto che le vongole siano state servite senza essere trattate nel ristorante, e che quindi non vi siano responsabilità imputabili ai due: “L’Asl ha fatto degli esami su un campione di vongole ed è stato accertato che la contaminazione non è avvenuta per colpa del ristoratore, ma in un alimento che era stato comprato”, spiega all’ANSA l’avvocato Marco Ferrero.

Il legale ha aggiunto che le vongole “avevano un’etichetta in cui non c’era scritto da nessuna parte che se vengono mangiate crude c’è un rischio di norovirus, né vi era indicato che fossero da consumare previa cottura. D’altronde quel tipo di vongola era sgusciata a freddo, con una tecnica particolare che consente di separare la polpa dai gusci senza cottura, proprio per un utilizzo a crudo. Il mio cliente si è attenuto all’etichetta e alle istruzioni del prodotto”.

L’accusa invece sostiene che nella scheda tecnica del prodotto vi sarebbero state delle indicazioni più stringenti riguardanti l’utilizzo delle vongole. Ma – ribatte Ferrero – quella stessa scheda “non era in possesso del ristoratore, cui arriva soltanto il prodotto con l’etichetta”. Intanto nell’ultima udienza in camera di consiglio è stato disposto il rinvio della discussione al 20 dicembre. Nel processo si sono costituite una cinquantina di parti offese. Sono state avanzate richieste di risarcimento per diverse decine di migliaia di euro.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / Un assaggio del mondo al contrario (di Antonio Barone)
Cronaca / Travaglio sul tentato suicidio della mamma di Sempio: “Cercano un altro morto, vermi”
Cronaca / Angela Taccia sul tentato suicidio della madre di Sempio: "Andrea è arrabbiato"
Ti potrebbe interessare
Ambiente / Un assaggio del mondo al contrario (di Antonio Barone)
Cronaca / Travaglio sul tentato suicidio della mamma di Sempio: “Cercano un altro morto, vermi”
Cronaca / Angela Taccia sul tentato suicidio della madre di Sempio: "Andrea è arrabbiato"
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Cronaca / L’Italia invecchia e non fa figli: a rischio lavoro, welfare e pensioni. Ma la ministra Roccella: “Ora rimediamo”
Cronaca / Smart working e calo delle assunzioni: il costo invisibile per i giovani
Cronaca / Garlasco, la mamma di Andrea Sempio ricoverata d’urgenza in ospedale: “Overdose da farmaci”
Cronaca / Sorelle scomparse in Abruzzo: "Alisya e Sarah Di Giacinto sono con un adulto"
Cronaca / “L’IA non è responsabile, lo siamo noi”: il Business Ethics Summit riunisce 70 leader per riportare l’umano al centro dell'era digitale
Cronaca / Fs Italiane: al via corse prova sulla linea AV/AC Brescia Est-Verona