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Villa Pamphili, il mistero di “Rexal Ford”: all’anagrafe di Malta risulta celibe e senza figli. Negli Usa 5 arresti per violenza domestica

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Continua il mistero sull'identità di Francis Kaufmann, lo statunitense che diceva di chiamarsi Rexal Ford

Il mistero di Rexal Ford, alias Francis Kaufmann, il presunto killer di mamma e figlia trovate morte a Villa Pamphili, continua: lo statunitense, infatti, oltre ad aver utilizzato un nome falso, risulta celibe e senza figli. L’uomo, il cui vero nome è scoperto essere Francis Kaufmann, all’anagrafe di Malta risulta celibe. Il 46enne, quindi, se davvero si è sposato con la donna poi ritrovata morta a Roma, non lo ha fatto sull’isola maltese. Così come la bambina non risulta registrata, sempre ammesso che sia sua figlia. Un’ipotesi, come sottolinea il Corriere della Sera, è che Francis Kaufmann non abbia riconosciuto la figlia per permettere alla madre di ricevere i contributi da genitrice single. Tuttavia non conoscendo ancora l’identità della madre è impossibile risalire sia alla data di nascita della piccola che all’ospedale dove è venuta alla luce.

Nel frattempo, dalla collaborazione tra la procura di Roma e l’Fbi è emerso che il 46enne negli Usa era già stato arrestato cinque volte per violenza domestica e aggressioni. Tra i precedenti penali di Kaufmann, risulta anche una carcerazione, di quattro mesi, per un’aggressione con arma letale. Gli investigatori sono convinti che l’uomo abbia quantomeno assistito alla morte di quella che si presume fosse sua moglie “mostrando una elevata capacità criminale ed una pervicace volontà di portare a termine il suo intento criminoso” dal momento che poi ne ha occultato il cadavere “con il chiaro intento di depistare le indagini”. Il gip, quindi, aggiunge: “L’efferatezza congenita allo strangolamento della bambina non lascia adito a dubbi sulla pericolosità dell’uomo”. Per gli inquirenti Ford/Kaufmann è un soggetto violento “non in grado di controllare i suoi impulsi verso soggetti indifesi, come in particolare una bambina di neanche un anno”.

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