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Cannabis light: sequestrati tre negozi in Campania

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All’indomani della Sentenza della Corte di Cassazione di giovedì 30 maggio che mette al bando i prodotti derivati dalla cannabis light, arrivano i primi sequestri.

vietata Cannabis light negozi sequestrati | “Detenevano ed esponevano per la vendita infiorescenze, foglie, resina e olio ottenuti dalla coltivazione di una varietà di cannabis”  che non rientra tra quelle ritenute “legali”.

“Non siamo criminali, siamo lavoratori che pagano le tasse”: il reportage di TPI nei canapa shop romani

Per questo motivo i titolari di tre negozi che vendevano cannabis in Campania sono stati denunciati.

I locali sono stati sequestrati nella serata di sabato 31 maggio dai carabinieri di Caserta in esecuzione di un decreto d’urgenza di perquisizione e sequestro preventivo emesso dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere.

Ad Avellino, invece, i militari della Guardia di Finanza hanno sequestrato 72 confezioni di infiorescenze essiccate di cannabis light poste in vendita da un distributore automatico nei pressi di un istituto scolastico del capoluogo irpino.

Il prodotto, pari a 221 grammi, è stato sequestrato insieme a cartine e accendini. Il proprietario è stato denunciato a piede libero alla Procura di Avellino sulla scorta della recente sentenza delle Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione.

vietata Cannabis light negozi sequestrati | Cannabis light, la Cassazione vieta la vendita: cosa succede ora ai negozi sparsi in Italia?

Ricordiamo che vendere i prodotti derivati da cannabis light è vietato. La parola fine l’ha messa la Cassazione con una sentenza emessa il 30 maggio 2019: “Integrano il reato” previsto dal Testo unico sulle droghe (articolo 73, commi 1 e 4, dpr 309/1990) “le condotte di cessione, di vendita, e, in genere, la commercializzazione al pubblico, a qualsiasi titolo, dei prodotti derivati dalla coltivazione della cannabis sativa, salvo che tali prodotti siano in concreto privi di efficacia drogante”.

Una decisione, presa dalla Cassazione a sezioni unite, su cui ora i legali di mezza Italia dovranno mettersi al lavoro per capire che ne sarà dell’enorme segmento di mercato nato e cresciuto attorno al business della canapa.

Mentre si attendono le precisazioni della Corte di Cassazione sulla definizione di “effetto drogante” (valgono ancora i criteri della legge del 2016, cioè limite di THC fissato entro lo 0,2 e lo 0,5 per cento?), alcuni commercianti stanno preparando una class action per protestare in via preventiva contro la chiusura dei negozi che vendono prodotti derivati da cannabis light.

vietata Cannabis light negozi sequestrati | Cannabis light: ecco quali sono le differenze con la marijuana illegale

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