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Vaccino agli adolescenti, Pfizer annuncia: “Efficacia del 100% tra i 12 e i 15 anni”

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 31 Mar. 2021 alle 15:12
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Immagine di copertina
Credit: EPA/Lukasz Gagulski

Pfizer/Biontech ha annunciato che il suo vaccino è efficace al 100% nella fascia d’età tra i 12 e i 15 anni. Il dato è il risultato di uno studio che ha dimostrato come il siero anti Covid sia in grado di proteggere anche gli adolescenti. Una notizia che potrebbe consentire di iniziare a vaccinare presto anche i più giovani. Tanto che le due aziende puntano al suo possibile utilizzo già dal prossimo anno scolastico.

I risultati annunciati da Pfizer e BionTech in una nota congiunta saranno sottoposti all’ente regolatore Usa, la Food and Drug Administration (Fda), nelle prossime settimane per estendere la somministrazione del vaccino ai più giovani..

Secondo i dati del trial clinico in corso su circa 2-300 giovani, il vaccino Pfizer è in grado di fornire forti risposte anticorpali un mese dopo la seconda dose, superando addirittura le risposte anticorpali registrate nei giovani di età compresa tra i 16 e i 25 anni coinvolti in studi precedenti. Il vaccino, sottolineano, è risultato “efficace del 100% nel prevenire la malattia sintomatica, emerge dal trial, e ha innescato una risposta immunitaria anche più robusta di quella vista nei giovani adulti”. Pfizer ad oggi è autorizzato negli Stati Uniti per l’uso di emergenza nelle persone di età pari o superiore ai 16 anni.

“Sappiamo che la corsa di Covid continua e che potremmo dover ottimizzare ulteriormente i vaccini. Riguardo alle varianti, le ricerche continuano. Abbiamo letto della comunicazione del presidente dei virologi italiani, Arnaldo Caruso, secondo cui il vaccino è in grado di neutralizzare tutte le varianti. È quello che stiamo leggendo anche da ricerche indipendenti, ma le nostre ricerche continuano. Anche se non abbiamo evidenze che le varianti circolanti esitino in una perdita di protezione da parte del nostro vaccino, vogliamo essere pronti per diversi scenari”. Lo ha assicurato Paivi Kerkola, presidente e amministratore delegato di Pfizer, amministratore delegato di AstraZeneca Italia, parlando del vaccino anti Covid prodotto dall’azienda anglo-svedese oggi durante un webinar promosso dall’American Chamber of Commerce in Italia (AmCham).

“Stiamo facendo i passi necessari, facendo i giusti investimenti e avviando discussioni anche per un richiamo del vaccino se necessario. Stiamo lavorando per quello che il futuro potrebbe portarci. Ed è il motivo per cui Pfizer e BioNTech hanno scelto la tecnologia mRna perché è flessibile, e le modifiche al vaccino sono possibili anche entro cento giorni”. L’impegno, ha ripetuto più volte Kerkola, è enorme sul fronte produttivo. “Pensate che fino all’anno scorso Pfizer sviluppava circa 200 milioni di vaccini nel mondo. Ora la promessa per quest’anno è di produrre 2 miliardi di dosi di vaccino. Sarebbe un salto enorme per qualunque azienda”.

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