Trenitalia rinnova il protocollo di partecipazione paritetica con le associazioni dei consumatori
Trenitalia, società del Gruppo FS, e le associazioni dei consumatori hanno firmato oggi a Roma il nuovo protocollo di conciliazione paritetica, aggiornando uno strumento pensato per offrire ai viaggiatori una via semplice, gratuita e rapida per risolvere eventuali controversie con l’azienda senza avviare un contenzioso giudiziario. La sottoscrizione è avvenuta nella sede di FS al termine di un incontro dedicato al Piano Estate 2026, occasione in cui si è parlato anche di assistenza ai passeggeri, informazione al pubblico e qualità dell’esperienza di viaggio durante i mesi di maggiore mobilità.
A sottoscrivere il protocollo sono stati Gianpiero Strisciuglio, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia, e Carmelo Calì, Presidente dell’Organo Paritetico di Garanzia, in rappresentanza delle Associazioni dei Consumatori.
La conciliazione paritetica è una procedura di risoluzione extragiudiziale delle controversie che consente di affrontare i reclami in modo alternativo rispetto alle vie legali. In concreto, può essere attivata quando il passeggero, dopo aver presentato un reclamo, non ritiene adeguata la risposta o l’indennizzo ricevuto. Trenitalia è un organismo certificato ADR (Alternative Dispute Resolution) e mette a disposizione questo strumento dal 2009 con l’obiettivo di favorire una soluzione più rapida e accessibile dei contenziosi.
Con il nuovo accordo, Trenitalia compie un ulteriore passo nel percorso avviato negli anni scorsi con la negoziazione paritetica. Il protocollo riunisce per la prima volta in un quadro organico l’intero sistema di conciliazione del vettore e si applica a tutti i brand dell’azienda – Frecciarossa, Intercity e Regionale – estendendosi anche ai servizi ferroviari transfrontalieri operati sul territorio italiano. Per i viaggiatori significa poter contare su uno strumento di tutela più uniforme e facilmente accessibile, capace di rafforzare il rapporto di fiducia con l’azienda e di promuovere una gestione delle controversie più rapida ed efficace.