Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:18
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Terze dosi operatori sanitari, Italia a macchia di leopardo: “Assoluta diseguaglianza tra le Regioni”

Immagine di copertina
Credit: ansa foto

Entra nel vivo la fase terza dose della campagna vaccinale anti Covid-19. Dopo gli ultra fragili e gli over 80 anche per gli operatori sanitari inizia questa nuova fase.

Ma, nonostante l’esperienza, sembra che anche in questo caso si proceda a macchia di leopardo, con aree del Paese dove le somministrazioni sono già partite e altre dove non c’è ancora nessuna indicazione. Lo denunciano i ‘Medici ed odontoiatri liberi professionisti per vaccinazione Covid 19’, gruppo Facebook che conta quasi 4mila iscritti, e che sul tema ha già scritto nelle scorse settimane al presidente del Consiglio Mario Draghi, al ministro della Salute Roberto Speranza e al commissario Francesco Paolo Figliuolo.

“Sta purtroppo avvenendo ciò che speravamo non accadesse più: assoluta diseguaglianza tra le varie Regioni per la somministrazione della dose booster ai sanitari. Ci auguriamo di non dover ricominciare il pellegrinaggio verso i vari centri vaccinali e speriamo, invece, di avere risposte alle nostre legittime domande”, dice all’Adnkronos Salute il medico romano Paolo Mezzana, tra gli amministratori della pagina Fb.

“In Campania, Toscana e Sicilia le vaccinazioni sono già iniziate per tutti i sanitari da giorni – prosegue Mezzana – La Liguria ha annunciato che vaccinerà tutti senza distinzioni, il Piemonte ha iniziato con alcuni ospedalieri giovedì scorso, ma senza poi dare altre indicazioni. La Lombardia è in attesa forse per il 22 ottobre”.

“Questa organizzazione così frastagliata – osserva Mezzana – ci riporta allo scorso inverno, quando interi comparti della sanità erano stati esclusi. Chiediamo quindi più chiarezza, trasparenza e soprattutto uguaglianza in tutte le regioni. Il rischio di esposizione di un sanitario non può variare a seconda del luogo di residenza”.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / Un assaggio del mondo al contrario (di Antonio Barone)
Cronaca / Travaglio sul tentato suicidio della mamma di Sempio: “Cercano un altro morto, vermi”
Cronaca / Angela Taccia sul tentato suicidio della madre di Sempio: "Andrea è arrabbiato"
Ti potrebbe interessare
Ambiente / Un assaggio del mondo al contrario (di Antonio Barone)
Cronaca / Travaglio sul tentato suicidio della mamma di Sempio: “Cercano un altro morto, vermi”
Cronaca / Angela Taccia sul tentato suicidio della madre di Sempio: "Andrea è arrabbiato"
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Cronaca / L’Italia invecchia e non fa figli: a rischio lavoro, welfare e pensioni. Ma la ministra Roccella: “Ora rimediamo”
Cronaca / Smart working e calo delle assunzioni: il costo invisibile per i giovani
Cronaca / Garlasco, la mamma di Andrea Sempio ricoverata d’urgenza in ospedale: “Overdose da farmaci”
Cronaca / Sorelle scomparse in Abruzzo: "Alisya e Sarah Di Giacinto sono con un adulto"
Cronaca / “L’IA non è responsabile, lo siamo noi”: il Business Ethics Summit riunisce 70 leader per riportare l’umano al centro dell'era digitale
Cronaca / Fs Italiane: al via corse prova sulla linea AV/AC Brescia Est-Verona