Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:03
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Terremoto L’Aquila, la sentenza che fa discutere: “Colpa anche delle vittime, dovevano uscire di casa”

Immagine di copertina
Credit: Eric Vandeville/ABACAPRESS.COM

Terremoto L’Aquila, la sentenza che fa discutere: “Colpa anche delle vittime, dovevano uscire di casa”

Anche le vittime furono parzialmente responsabili perché non uscirono di casa. Fa discutere parte della sentenza del tribunale civile dell’Aquila sul crollo di un edificio durante il devastante terremoto del 6 aprile 2009. Furono 309 i morti del sisma che colpì capoluogo abruzzese, di cui 24 nel solo stabile che si trovava nel centro della città.

Il caso riguarda le accuse rivolte dalle famiglie delle vittime alle autorità, citate in giudizio per i mancati controlli durante la costruzione dell’edificio. Nella sentenza, il giudice ha dato ragione ai parenti, condannando i ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture e Trasporti e gli eredi del costruttore a risarcirli. Allo stesso tempo ha però ridotto l’ammontare dovuto, riconoscendo un “concorso di colpa” da parte delle vittime.

Come riporta Il Messaggero, la giudice descrive come “obiettivamente” una “condotta incauta” quella di “trattenersi a dormire nonostante il notorio verificarsi di due scosse nella serata del 5 aprile e poco dopo la mezzanotte del 6 aprile”. Secondo il tribunale, il concorso di colpa “può stimarsi nel 30 percento”, ossia la quota da decurtare dal risarcimento.

Il riferimento della sentenza è alle due scosse, verso le 23 e verso l’una di notte, che hanno preceduto quella delle 3.32 che ha poi provocato il crollo. Almeno da novembre però nella zona era in atto uno sciame sismico: una lunga serie di scosse, durata mesi, che aveva allarmato la popolazione, rassicurata a più riprese dalle autorità con dichiarazioni pubbliche finite poi al centro di altri processi.

“Non c’è pericolo”, fu uno dei commenti del vice capo della Protezione civile Bernardo De Bernardinis, poi condannato a due anni per omicidio colposo e lesioni. Secondo la Cassazione, il dirigente fu colpevole di “scorretta condotta informativa” e “comunicazione di contenuto inopportunamente e scorrettamente tranquillizzante” che finì per indurre “taluni destinatari all’abbandono di consuetudini di comportamento autoprotettivo rivelatosi fatale”.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / Un assaggio del mondo al contrario (di Antonio Barone)
Cronaca / Travaglio sul tentato suicidio della mamma di Sempio: “Cercano un altro morto, vermi”
Cronaca / Angela Taccia sul tentato suicidio della madre di Sempio: "Andrea è arrabbiato"
Ti potrebbe interessare
Ambiente / Un assaggio del mondo al contrario (di Antonio Barone)
Cronaca / Travaglio sul tentato suicidio della mamma di Sempio: “Cercano un altro morto, vermi”
Cronaca / Angela Taccia sul tentato suicidio della madre di Sempio: "Andrea è arrabbiato"
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Cronaca / L’Italia invecchia e non fa figli: a rischio lavoro, welfare e pensioni. Ma la ministra Roccella: “Ora rimediamo”
Cronaca / Smart working e calo delle assunzioni: il costo invisibile per i giovani
Cronaca / Garlasco, la mamma di Andrea Sempio ricoverata d’urgenza in ospedale: “Overdose da farmaci”
Cronaca / Sorelle scomparse in Abruzzo: "Alisya e Sarah Di Giacinto sono con un adulto"
Cronaca / “L’IA non è responsabile, lo siamo noi”: il Business Ethics Summit riunisce 70 leader per riportare l’umano al centro dell'era digitale
Cronaca / Fs Italiane: al via corse prova sulla linea AV/AC Brescia Est-Verona