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Tamponi Covid privati in Campania: dove farli, come funziona, prezzo e tempi

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 23 Ott. 2020 alle 13:46
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Immagine di copertina

Tamponi Covid privati in Campania: dove farli, come funziona, prezzo e tempi

TAMPONI COVID CAMPANIA – Da venerdì 9 ottobre 2020 i singoli cittadini della Campania possono fare il tampone per il Coronavirus anche nei centri di analisi privati, con obbligo di comunicare gli esiti, positivi e negativi, alla piattaforma sanitaria regionale. Nella regione sono circa 600 i laboratori di analisi, non tutti hanno i requisiti per poter fare i tamponi (qui l’elenco di quelli abilitati dalla Regione). Ma a questi si aggiungono i cosiddetti centri di analisi spoke, ossia laboratori dove si possono fare comunque i prelievi dei tamponi naso-faringei e che si affidano poi ad altri laboratori hub per processarli.

L’INCHIESTA DI TPI SUI FALSI TAMPONI IN CAMPANIA

Tamponi Covid a pagamento in Campania

Come si fa un tampone privatamente (a pagamento) in Campania? Qual è la procedura da seguire? “Non ci sono linee guida emanate dalla Regione Campania – ha spiegato Gennaro Lamberti, presidente Federlab Campania, a FanPage – per questo stiamo adottando un protocollo interno, che ricalca quelli già utilizzati per i test sierologici che stiamo già facendo da aprile”. Per fare il tampone al centro analisi privato non c’è l’obbligo della presentazione della ricetta medica. Anche se è importante segnalarlo al proprio medico di famiglia che in caso di positività attiverà tutte le procedure previste. “Nessun paziente sintomatico si deve rivolgere alle strutture private per fare il tampone – ha spieagto Gennaro Lamberti –. Perché in quel caso devono rivolgersi obbligatoriamente al medico di base che attiverà l’Usca, l’unità mobile medica dell’Asl, per fare il tampone direttamente a casa. Venire in un centro privato con i sintomi da Covid mette a rischio contagio non solo il personale ma anche tutti quelli che si trovano in sala d’attesa e lungo il tragitto”. A questo punto, se si rientra nei casi ammessi, è necessario telefonare al proprio laboratorio di fiducia per sapere se esegue il tampone per il Covid. Viene eseguita una sorta di triage telefonico, nel quale il laboratorio chiede la situazione clinica e fissa l’appuntamento per il tampone.

Chi può fare il tampone Covid-19 e come funziona?

“Tutti possono fare il tampone, ad eccezione dei sintomatici Covid, che devono necessariamente rivolgersi a percorsi di sanità pubblica. Possono fare il tampone privatamente anche pazienti asintomatici o che hanno avuto contatti diretti o indiretti con un positivo Covid”. Al giorno e all’ora indicati dall’appuntamento ci si può recare al centro di analisi privato. Qui il paziente viene ricevuto in una stanza dedicata, separata dalla sala d’attesa degli altri pazienti, dal personale qualificato che indossa tutti i DPI di protezione. Il personale di laboratorio all’ingresso misura la temperatura al paziente. Quindi viene fatto il tampone. Non c’è bisogno di essere a digiuno per fare il tampone.

L’INCHIESTA DI TPI SUI FALSI TAMPONI IN CAMPANIA

Prezzo

Ma quanto costa un tampone privato per il Covid 19? Non c’è un costo fisso per il tampone Covid eseguito dai laboratori privati. La Regione Campania ha determinato un valore medio di rimborso, una sorta di prezzo suggerito, di circa 62 euro, sulla scorta di quanto fatto dalla Regione Lombardia. Ma i prezzi possono variare. Mediamente si aggirano tra i 50 e i 60 euro.

Tempi

Il tampone viene subito processato dal centro di analisi. Il referto viene inviato al paziente nel giro di 24-48 ore. Il laboratorio provvede nel giorno stesso a caricare i dati del tampone sulla piattaforma informatica regionale Sinfonia della Soresa, dove viene indicato l’elenco di tutti i tamponi eseguiti nelle 24 ore dai centri analisi privati, con orario, nome, cognome, indirizzo e data di nascita del paziente. Se il tampone è positivo, vengono avvisati il medico curante e il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di competenza.

L’inchiesta di TPI sui tamponi falsi in Campania

Una mega-truffa ha messo a rischio la salute di migliaia di cittadini campani (ma non solo) inconsapevolmente positivi al Covid-19. Noi di TPI siamo entrati in possesso delle intercettazioni. “Io gli facevo il tampone e lo mettevo su una striscetta già usata e non gli dicevo niente – diceva uno dei protagonisti della vicenda -. Non attendevo nemmeno i 20 minuti e dicevo: è negativo guagliò, tutto a posto! Capito? Tanto io già so che quella striscetta è negativa quindi non tengo il rischio. (…) Che me ne fotte… Nella sua testa lui è negativo. Se pure fosse stato positivo già avrebbe fatto i guai… Che me ne fotte a me”. Vittime della truffa, su cui indagano i Carabinieri, i cittadini a cui venivano forniti risultati falsi di tamponi per il Coronavirus, con il rischio concreto che, circolando liberamente, potessero infettare a loro volta tutte le persone con cui entravano in contatto. Tra questi la signora Maria (nome di fantasia) di cui raccontiamo la storia grazie all’aiuto della nipote.

  1. La truffa
  2. Le intercettazioni
  3. Chi sono i membri dell’organizzazione
  4. La testimonianza
  5. La storia di una delle persone truffate
  6. L’intervista a De Magistris
  7. Il documento che smaschera la banda

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