Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:45
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

L’ospedale lo dimette due volte, si suicida il giorno dopo. I genitori: “Era paziente psichiatrico, dovevano salvarlo”

Immagine di copertina

I genitori ne chiedevano il ricovero immediato in psichiatria e un Tso, ma i medici dell’ospedale San Carlo di Milano lo hanno dimesso due volte in poche ore dal pronto soccorso: il giorno dopo il giovane, figlio della coppia, ha tentato di suicidarsi, morendo dopo un coma durato dieci giorni.

Ora la madre e il padre vogliono vederci chiaro, e hanno presentato una denuncia contro i sanitari che avrebbero – a loro modo di vedere – visitato soltanto superficialmente il ragazzo, sottovalutando la sua condizione. Contestano la “totale assenza di diligenza, prudenza e perizia nell’esercizio della professione medica”, ritenendo che i medici avessero “il dovere giuridico di curare il ragazzo”.

La dinamica è contenuta nella querela depositata in Procura, i fatti risalgono alla notte del 20 marzo 2022: la coppia trovò il figlio “particolarmente alterato, aggressivo, fuori controllo”, al punto da brandire un coltello per minacciarli. Portato in pronto soccorso con l’aiuto dei carabinieri, il giovane vi faceva accesso in codice verde: all’accettazione viene descritto come “tranquillo”, il medico nell’esame obiettivo scrive “paziente lucido, vigile, collaborante, ben orientato”.

Dopo 30 minuti il ragazzo viene dimesso dopo la somministrazione di un medicinale a base di benzodiazepine. Per la famiglia però sono “tutti dati svincolati dalla realtà”, e poco dopo lo riaccompagnano in ospedale, ribadendo ai medici “la gravità di quanto successo a casa” e il “terrore per il concreto rischio di atti autolesionistici e suicidari”.

Il medico “ricoverava il paziente comunicando fin da subito di presentarsi a riprenderselo alle 8 della mattina dopo”. Intanto la coppia cerca una nuova struttura che potesse accogliere il ragazzo, ma i tempi di attesa sono lunghi. Dopo le seconde dimissioni, il suicidio. “Se i medici avessero preso seriamente in considerazione la gravità lampante delle situazione e i nostri tentativi di convincerli per un ricovero – scrivono i genitori – oggi lui sarebbe ancora vivo”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Garlasco, Angela Taccia e la storia d’amore con Andrea Sempio: “Siamo stati insieme tre mesi”
Cronaca / La difesa di Bossetti: “Trovate tracce di liquido seminale sui vestiti di Yara”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Garlasco, Angela Taccia e la storia d’amore con Andrea Sempio: “Siamo stati insieme tre mesi”
Cronaca / La difesa di Bossetti: “Trovate tracce di liquido seminale sui vestiti di Yara”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Operaio morto al Colosseo, il cordoglio di Alberto Angela: “Andrea aveva l’età dei miei figli”
Cronaca / Gruppo Fs: Al via nell’estate 2027 i collegamenti Frecciarossa per Monaco di Baviera
Cronaca / Chi era Andrea Moretti, l’operaio di 22 anni morto mentre lavorava al Colosseo
Cronaca / Ventenne abusa di un dodicenne poi gli compra le patatine: “Non so perché l’ho fatto”
Cronaca / Incidente sul lavoro al Colosseo: operaio di 22 anni cade da 10 metri e muore
Cronaca / Giulia Innocenzi: “Dicono che lavoro grazie a favori sessuali? Insulti sessisti, è forma di violenza”
Cronaca / Gruppo FS: Strisciuglio a InnoTrans rafforza il dialogo ferroviario internazionale