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Fa la escort per pagarsi gli studi: “Guadagno 6mila euro al mese, 5 anni e smetto”

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 19 Mar. 2021 alle 15:56
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Ragazzi poco più che ventenni che vendono il loro corpo per uno stile di vita più agiato e per permettersi gli studi all’università: non è prostituzione, o almeno, non è così che vogliono sia chiamata, bensì sex working. Lo racconta il Corriere della Sera che riporta la testimonianza di alcuni studenti universitari che hanno deciso – lucidamente – di intraprendere questa strada. “Il marciapiede non lo vediamo neanche da lontano, ci mancherebbe. In strada ci sono le vittime della tratta, noi facciamo tutta un’altra cosa — chiariscono subito —. Ci iscriviamo sui siti di incontri  e ci proponiamo come sugar baby. Vendiamo esperienze e non c’è disparità di potere perché noi abbiamo la giovinezza, loro il denaro”.

Non è soltanto una prestazione sessuale, leggendo i racconti di questi ragazzi si evince che lo scambio riguarda una vera compagnia e si concretizza anche in un finto rapporto: “La prestazione sessuale è il cuore di un accordo che però non si esaurisce lì, comprende anche altro — prova a spiegare la studentessa del Conservatorio —. Una sorta di relazione, ma finta, perché dell’altro in realtà non me ne importa niente”.

I progetti di questi ragazzi sembrano chiari, nulla di definitivo, solo il necessario per stare all’università senza preoccupazioni. Parla ad esempio la studentessa di Economia: “Io ho cominciato questo lavoro due anni fa, lo farò ancora per quattro o cinque, non di più. Mi rifiuto di abitare in un bilocale di periferia in quattro, così invece posso stare appena un po’ più comoda, in zona Isola, mi pago gli studi e soprattutto metto da parte i soldi che mi serviranno per fondare una start up o aprire un negozio tutto mio, invece che restare disoccupata”.

Pochi clienti, selezionati: “In questi mesi io ne ho due e con loro guadagno più di seimila euro al mese, solo se mi va aggiungo qualcosa. Di certo per meno di 300 euro io non accetto di vedermi con qualcuno». Gli uomini che si propongono sono sempre benestanti, scapoli o con famiglia, dai 45 anni in su. Confida ancora la studentessa di Economia: “La vita mi ha dato poche risorse, tra queste la bellezza, la metto al servizio di quello che mi serve. Vorrei chiarire che non sono soldi facili, è un lavoro molto faticoso, anche per la cura di sé. Non solo del corpo, devi curare anche la mente, perché ti preferiscono di buon umore. E non ti puoi innamorare di nessun ragazzo, o questo lavoro non lo riesci più a fare”.

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