Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Il lato oscuro dell’uomo che ha sterminato la sua famiglia: “Aveva reazioni spropositate per cose banali”

Immagine di copertina

Il lato oscuro dell’uomo che ha sterminato la sua famiglia

Un uomo all’apparenza gentile ma che aveva già dato segnali di squilibrio: è ciò che emerge nelle ultime ore su Roberto Gleboni, il 50enne che a Nuoro, in Sardegna, ha sterminato la sua famiglia uccidendo la moglie Giusi Massetti, i figli Martina e Francesco, un vicino di casa, Paolo Sanna, e ferendo l’anziana madre e l’altro figlio.

Subito dopo la strage, infatti, diverse persone hanno descritto l’omicida come una persona tranquilla che non aveva mai dato problemi.

Ora, con il passare delle ore, però, affiorano nuove testimonianze, che forniscono un’altra descrizione dell’uomo, che lavorava come operaio forestale.

“Ora parlando anche con qualche condomino abbiamo saputo – racconta un vicino – che aveva delle reazioni sproporzionate per cose banali che succedevano nel condominio. Aveva messo in atto anche dei piccoli dispettucci sui contenitori della raccolta differenziata. Ma mica uno può prevedere una strage del genere anche perché quante persone strane conosciamo al mondo?”.

Un altro vicino, invece, ha raccontato: “Ieri mattina ho sentito un boato fortissimo prima degli spari, come se qualcuno avesse rovesciato un grosso mobile, poi ho sentito gli spari in sequenza rapida, saranno stati cinque o sei ma non ho immaginato che fossero spari su delle persone, pensavo a petardi o cose del genere. Poi purtroppo abbiamo scoperto la strage”.

C’è anche chi ha descritto Gleboni come un uomo che “spesso urlava. A volte sembrava prepotente e quasi esaltato”. Una vicina, invece, ha raccontato al Corriere della Sera che l’assassino, che dopo la strage si è tolto la vita, “era possessivo e aveva una mania di controllo smodata, soprattutto su moglie e figli”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Famiglia nel bosco, tensione tra Nathan e Catherine: "Litigano spesso"
Cronaca / Identificata la ragazza trovata morta a Milano, si era allontanata da casa a novembre
Cronaca / I carabinieri diffondono le immagini della donna uccisa in un cortile a Milano
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Famiglia nel bosco, tensione tra Nathan e Catherine: "Litigano spesso"
Cronaca / Identificata la ragazza trovata morta a Milano, si era allontanata da casa a novembre
Cronaca / I carabinieri diffondono le immagini della donna uccisa in un cortile a Milano
Cronaca / Fugge dalla comunità e viene investita: è in fin di vita la donna che provocò la strage di Santo Stefano di Cadore
Cronaca / FS Logistix: prima in Europa a certificare la Carbon Footprint per il trasporto merci
Cronaca / Mangia troppe lenticchie al pranzo di Natale e rischia di morire: “L’esofago si è lacerato”
Cronaca / Famiglia nel bosco, Catherine Trevallion vuole un'altra visita pediatrica per la figlia
Cronaca / Santo Stefano 2025: supermercati e negozi aperti o chiusi oggi, 26 dicembre
Cronaca / Natale 2025: supermercati e negozi aperti o chiusi oggi, 25 dicembre
Cronaca / Famiglia nel bosco, la madre da un mese non si lava e pretende orari e abitudini diverse dagli altri bambini: “Non collabora”