Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Strage di Capaci, il pentito rivela: “Un ex poliziotto mise l’esplosivo per l’attentato a Falcone”

Immagine di copertina
La strage di Capaci

Dichiarazioni pesanti di Pietro Riggio, che collabora con la giustizia dal 2009.

Strage Capaci, il pentito: ex poliziotto mise l’esplosivo per uccidere Falcone

Un pentito di mafia parla della partecipazione di un ex poliziotto alla preparazione dell’attentato di Capaci del 23 maggio 1992 in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e tre uomini della scorta. È quanto rivela oggi il quotidiano Repubblica in un articolo a firma di Salvo Palazzolo. A fornire informazioni sulla strage e sul coinvolgimento di un uomo che aveva fatto parte delle forze dell’ordine Pietro Riggio, 54 anni, che collabora con la giustizia dal 2009.

Il pentito, ex agente di polizia penitenziaria ed ex mafioso di Caltanissetta, alcuni mesi fa,  dopo la sentenza sulla trattativa tra Stato e mafia, ha chiesto di tornare di nuovo davanti ai magistrati che indagano sugli attentati a Falcone e a Paolo Borsellino.

Riggio ha intenzione di parlare di un poliziotto chiamato “turco”. “Mi ha confidato – sono le parole messe a verbale davanti ai pm di Caltanissetta, riportate da Repubblica – di aver partecipato alla fase esecutiva delle strage Falcone, si sarebbe occupato del riempimento del canale di scolo dell’autostrada con l’esplosivo, operazione eseguita tramite l’utilizzo di skate-bord”.

Si tratta di affermazioni pesanti, perché fino ad oggi le sentenze annoverano solo uomini delle cosche a preparare la strage nei pressi all’autostrada dove fu ucciso Falcone.

Ai magistrati Riggio ha spiegato anche perché le dichiarazioni sono arrivate a distanza di molti anni. “Fino ad oggi ho avuto paura di mettere a verbale certi argomenti, temevo ritorsioni per me e per la mia famiglia. Ma, adesso, i tempi sono maturi perché si possano trattare certi argomenti”, riporta ancora Repubblica.

Processo Mafia Capitale, la sentenza della Cassazione: “Mondo di mezzo non è mafia”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Garlasco, Angela Taccia e la storia d’amore con Andrea Sempio: “Siamo stati insieme tre mesi”
Cronaca / La difesa di Bossetti: “Trovate tracce di liquido seminale sui vestiti di Yara”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Garlasco, Angela Taccia e la storia d’amore con Andrea Sempio: “Siamo stati insieme tre mesi”
Cronaca / La difesa di Bossetti: “Trovate tracce di liquido seminale sui vestiti di Yara”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Operaio morto al Colosseo, il cordoglio di Alberto Angela: “Andrea aveva l’età dei miei figli”
Cronaca / Gruppo Fs: Al via nell’estate 2027 i collegamenti Frecciarossa per Monaco di Baviera
Cronaca / Chi era Andrea Moretti, l’operaio di 22 anni morto mentre lavorava al Colosseo
Cronaca / Ventenne abusa di un dodicenne poi gli compra le patatine: “Non so perché l’ho fatto”
Cronaca / Incidente sul lavoro al Colosseo: operaio di 22 anni cade da 10 metri e muore
Cronaca / Giulia Innocenzi: “Dicono che lavoro grazie a favori sessuali? Insulti sessisti, è forma di violenza”
Cronaca / Gruppo FS: Strisciuglio a InnoTrans rafforza il dialogo ferroviario internazionale