Spostamenti fra regioni: ecco chi può andare dove a partire dal 3 giugno

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 22 Mag. 2020 alle 19:16 Aggiornato il 22 Mag. 2020 alle 19:25
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Immagine di copertina
Tabellone dei treni Credits: ANSA

Spostamenti fra regioni: ecco chi può andare dove

Per gli spostamenti fra regioni gli occhi sono puntati sui contagi. Ok alle aperture e alla fiducia negli italiani ma con la massima prudenza per evitare la possibilità di focolai e di nuove ondate, che potrebbero mandare Ko il sistema sanitario nazionale. Ci si potrà quindi muovere, a partire dal 3 giugno, solo nelle regioni con lo stesso impatto epidemiologico. Per questo ci sono dei documenti dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) relativi alla capacità di reazione dei territori. In questo report (fatto di 21 indicatori), che si basa sui dati raccolti fino a metà maggio, sono quasi tutte a rischio basso, tranne tre regioni. Parliamo di Lombardia, Molise e Umbria.

Spostamenti tra regioni a rischio

Dunque i cittadini delle regioni ad alto rischio potranno spostarsi solo tra Lombardia, Molise e Umbria. Questa la descrizione delle tre aree:
i. Molise, la classificazione settimanale è passata da bassa a moderata (probabilità moderata/alta di aumento di trasmissione ed un basso impatto sui servizi assistenziali) dovuto ad un nuovo focolaio di trasmissione attualmente in fase di controllo che ha prodotto un aumento nel numero di casi nella scorsa settimana. Questo si potrà riflettere in un aumento nella stima di Rt nelle prossime settimane.
ii. Umbria, la classificazione settimanale è passata da bassa a moderata (probabilità moderata/alta di aumento di trasmissione ed un basso impatto sui servizi assistenziali) per un aumento nel numero di casi ed un Rt >1 seppur in un contesto ancora con una ridotta numerosità di casi segnalati e che pertanto non desta una particolare allerta.
iii. Lombardia, la classificazione settimanale è moderata (bassa probabilità di aumento di trasmissione ed un moderato/alto impatto sui servizi assistenziali) ma si assiste ad una riduzione dei segnali di sovraccarico dei servizi sanitari. In questa Regione rimane elevato il numero di nuovi casi segnalati ogni settimana seppur in diminuzione.

Spostamenti regioni più sicure

Per quanto riguarda le altre regioni, ci si potrà muovere liberamente nelle:
i. 10 regioni/PPAA (Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Pa Bolzano, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria) Toscana con incidenza settimanale bassa e intermedia-bassa in cui il lock-down ha impedito il diffondersi dell’infezione
ii. 8 regioni /PPAA (Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, Liguria, Piemonte, Pa Trento, Valle d’Aosta e Veneto) ad incidenza alta e intermedia-alta con una situazione complessa ma controllata.
Tra queste 18 regioni che ne sono però, come abbiamo già sottolineato, (Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Trento, Piemonte e Puglia) tra le quali si segnala una situazione epidemiologica in evoluzione e fluida per la presenza di focolai di trasmissione da monitorare con attenzione.

La conclusione del report è che “le misure di lock-down in Italia hanno permesso un controllo dell’infezione da Covid-19 sul territorio nazionale pur in un contesto di persistente diffusione del virus, con incidenza molto diversa nelle 21 regioni”. A causa di nuovi focolai la situazione è “epidemiologicamente fluida in molte aree italiane”, il che richiede “il rispetto rigoroso delle misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione, quali l’igiene individuale e il distanziamento fisico”.

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