Sparatoria di Trieste, il sindacato Sap: “Le fondine delle pistole avevano problemi”

Di Marco Nepi
Pubblicato il 5 Ott. 2019 alle 12:04 Aggiornato il 30 Gen. 2020 alle 17:27
66
Immagine di copertina

Il giorno dopo la sparatoria di Trieste, in cui sono rimasti uccisi due poliziotti, il Sap, il sindacato autonomo di Polizia, ha diffuso un comunicato in cui denuncia il cattivo stato dell’equipaggiamento di cui erano dotati i due agenti morti.

“Ci sono stati problemi con le fondine. Al primo è stata sfilata la pistola perché aveva una fondina vecchia, in quanto quella in dotazione gli si era rotta. Al secondo agente ucciso, la fondina sarebbe stata strappata dalla cintura”, riferisce il Sap.

Al secondo agente, prosegue il sindacato, “l’arma sarebbe stata strappata quando ormai era già in terra inerte a causa delle ferite per i colpi esplosi con la prima pistola sottratta”.

A perdere la vita nella sparatoria sono stati Pierluigi Rotta, 34enne agente scelto di Pozzuoli, in provincia di Napoli, e Matteo Demenego, 30 anni, agente scelto di Velletri, in provincia di Roma.

I due agenti sono stati uccisi da Alejandro Augusto Stephan Meran, 29enne originario della Repubblica Dominicana affetto da disturbi psichici. L’uomo era stato arrestato per il furto di uno scooter e, una volta giunto in Questura, è riuscito a sottrarre la pistola a un agente, prima di iniziare a sparare.

Sparatoria di Trieste: la ricostruzione completa

Sparatoria a Trieste, il sindaco Dipiazza a TPI: “I poliziotti non sono più sicuri in Italia, siamo in guerra”

Chi sono i due poliziotti uccisi nella sparatoria di Trieste

Chi è Alejandro Augusto Stephan Meran, l’uomo che ha ucciso i due poliziotti

66
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.