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Il sottosegretario Costa pensa all’obbligo vaccinale per categorie: “Non è un tabù”

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Credit: Ansa foto

Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa è intervenuto a Radio anch’io e ha ribadito che solo con il 90% della popolazione vaccinata sarà possibile allentare le misure restrittive tra cui il Green Pass. Per Costa “l’obbligo vaccinale per alcune categorie non è assolutamente un tabù e siamo pronti a prenderlo in considerazione”.

È in campo l’ipotesi che vengono introdotte delle distinzioni, o degli obblighi vaccinali, per alcune categorie e fasce d’età in cui ci sono molte persone che non si sono vaccinate e alcune categorie a stretto contatto con il pubblico. Per il momento occorre monitorare l’andamento della pandemia e i dati delle vaccinazioni: “Ci auguriamo che vi sia un senso di responsabilità che prevalga. Ciò che ci protegge – ha ricordato Costa – è il vaccino e non il tampone. Non è corretto che chi si è vaccinato debba sopportare misure restrittive a causa di una minoranza che non si è vaccinata”. Sul tavolo del ministero non c’è invece la possibilità di reintrodurre l’obbligo di mascherina all’aperto.

Sulla terza dose il sottosegretario ha fatto appello all’uniformità su tutto il territorio nazionale: “Serve essere chiari con i cittadini, mi auguro che non diventi un tema di dibattito politico. Seguiamo le indicazioni della comunità scientifica”. Infine sul vaccino Johnson & Johnson e la situazione nelle scuole: “Oggi dovrebbe arrivare un’indicazione ben precisa in merito al richiamo da fare con un vaccino Pfizer o Moderna a 6 mesi dalla prima dose (di J&J). Per quanto riguarda le scuole l’obiettivo primario del governo è garantire tutto l’anno in presenza limitando al massimo la didattica a distanza e le nuove regole che saranno approvate in settimana scatteranno con 3 positivi in aula”.

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