Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:07
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Il sottosegretario Costa pensa all’obbligo vaccinale per categorie: “Non è un tabù”

Immagine di copertina
Credit: Ansa foto

Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa è intervenuto a Radio anch’io e ha ribadito che solo con il 90% della popolazione vaccinata sarà possibile allentare le misure restrittive tra cui il Green Pass. Per Costa “l’obbligo vaccinale per alcune categorie non è assolutamente un tabù e siamo pronti a prenderlo in considerazione”.

È in campo l’ipotesi che vengono introdotte delle distinzioni, o degli obblighi vaccinali, per alcune categorie e fasce d’età in cui ci sono molte persone che non si sono vaccinate e alcune categorie a stretto contatto con il pubblico. Per il momento occorre monitorare l’andamento della pandemia e i dati delle vaccinazioni: “Ci auguriamo che vi sia un senso di responsabilità che prevalga. Ciò che ci protegge – ha ricordato Costa – è il vaccino e non il tampone. Non è corretto che chi si è vaccinato debba sopportare misure restrittive a causa di una minoranza che non si è vaccinata”. Sul tavolo del ministero non c’è invece la possibilità di reintrodurre l’obbligo di mascherina all’aperto.

Sulla terza dose il sottosegretario ha fatto appello all’uniformità su tutto il territorio nazionale: “Serve essere chiari con i cittadini, mi auguro che non diventi un tema di dibattito politico. Seguiamo le indicazioni della comunità scientifica”. Infine sul vaccino Johnson & Johnson e la situazione nelle scuole: “Oggi dovrebbe arrivare un’indicazione ben precisa in merito al richiamo da fare con un vaccino Pfizer o Moderna a 6 mesi dalla prima dose (di J&J). Per quanto riguarda le scuole l’obiettivo primario del governo è garantire tutto l’anno in presenza limitando al massimo la didattica a distanza e le nuove regole che saranno approvate in settimana scatteranno con 3 positivi in aula”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”