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Sciopero Repubblica 16 novembre, i motivi della protesta dei giornalisti

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Il sito, secondo quanto comunicato dal Comitato di redazione di Repubblica, non sarà aggiornato nella giornata di sabato e il quotidiano non sarà in edicola domenica 17 novembre

Sciopero Repubblica 16 novembre, i motivi della protesta dei giornalisti

“A fronte dell’ennesimo disservizio che nella giornata di ieri ha fatto sì che Repubblica arrivasse in alcune edicole di Bologna con ritardo – proprio nel giorno in cui l’apertura del quotidiano era dedicata alla grande manifestazione anti-Salvini in Piazza Maggiore e all’avvio della campagna elettorale leghista al PalaDozza – il Cdr ha indetto per sabato 16 novembre una giornata di sciopero che interesserà sia la carta sia il digitale: il sito non sarà aggiornato sabato e il giornale non sarà in edicola domenica”. È quanto si legge nel comunicato nella home page di Repubblica.it oggi, sabato 16 novembre 2019, giornata in cui i giornalisti della testata fondata da Eugenio Scalfari hanno deciso di incrociare le braccia.

Lo sciopero era già stato proclamato dal Cdr “in occasione dei numerosi problemi di stampa e distribuzione del quotidiano registrati nei mesi scorsi, in particolare nelle redazioni del Sud”. Una mobilitazione che era poi stata sospesa per “senso di responsabilità rispetto allo sforzo sostenuto dalla Redazione per il rilancio di Repubblica”.

La protesta, peraltro, è stata organizzata “anche per esprimere solidarietà al personale poligrafico del Gruppo Gedi che, sempre sabato, si astiene dal lavoro per contestare i pesanti tagli decisi dall’Azienda”. Qui di seguito il comunicato diffuso dalla Rsu di Gedi:

“I lavoratori poligrafici del Gruppo Gedi aderiscono allo sciopero proclamato dalla Segreterie Nazionali di categoria per la giornata di oggi. Esprimiamo la nostra forte preoccupazione per il piano di ristrutturazione presentato dall’Azienda lo scorso 13 novembre che riguarda i colleghi di Gedi News Network. Per la prima volta si assiste ad un ridimensionamento del Gruppo e ad una forte riduzione dei propri organici senza alcuna prospettiva sia per i lavoratori che per le attività. Pertanto ribadiamo la nostra solidarietà ai colleghi di Gedi News Network”.

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