Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:18
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Chi è Said Mechaquat, l’uomo che ha confessato l’omicidio di Stefano Leo a Torino

Immagine di copertina
Il gesto di Said Machaouat ai cronisti mentre viene portato via dai carabinieri (credit: Ansa - Alessandro Di Marco)

Si chiama Said Mechaquat, ha 27 anni ed è nato in Marocco, a Casablanca, anche se vive in Italia da anni. È stato lui, secondo quanto ha raccontato ai carabinieri durante la sua confessione spontanea, ad aver ucciso Stefano Leo, il 34enne commesso biellese residente a Torino trovato morto lo scorso 23 febbraio ai Murazzi del Po.

Domenica pomeriggio, poco dopo la fine della marcia organizzata dai parenti e dagli amici di Leo per chiedere maggiore chiarezza sulla morte del ragazzo, Said Mechaquat si è recato in questura, da solo. Poco dopo, durante l’interrogatorio davanti ai carabinieri, ha ammesso di essere stato lui l’autore del delitto.

Adesso è in stato di fermo. Dopo la confessione e l’arresto delle forze dell’ordine, con il cappuccio della giacca in testa Mechaquat ha fatto il segno delle corna ai giornalisti  ai fotografi fuori dalla caserma.

A sconvolgere di più gli inquirenti è stato soprattutto il movente dell’omicidio di Stefano Leo, colpevole – secondo quanto dichiarato dal suo sedicente assassino – di essere “troppo felice” e di aver dato uno sguardo di troppo all’uomo. “Non lo conoscevo – ha affermato Said Mechaquat – l’ho scelto perché tra i tanti mi sembrava felice e io volevo ammazzare un ragazzo come me, togliergli tutte le promesse che aveva, toglierlo ai suoi figli e ai suoi parenti”.

Ma prima ancora di descrivere il modo in cui ha tolto la vita a Stefano Leo, il 27enne ha iniziato a raccontare alcuni dettagli della sua vita. E il quadro che ne è emerso è di assoluta sofferenza. Una vita, la sua, che quando è arrivato in Italia sembrava assolutamente normale: Said Mechaquat ha trovato una moglie, dalla quale ha avuto dei figli. Poi ha iniziato a lavorare come cuoco.

Qualche mese fa, però, la situazione è cambiata profondamente. Prima la separazione dalla moglie, anche a causa di una condanna per maltrattamenti in famiglia. Poi l’impossibilità di vedere i propri bambini: “La cosa peggiore – avrebbe dichiarato ai carabinieri – è stato sapere che il mio bimbo di quattro anni chiama papà l’amico della mia ex compagna”.

Said Mechaquat, con altri piccoli precedenti penali, si è ritrovato così senza casa e senza famiglia, visto che anche i rapporti con i parenti in Marocco sono a zero.

Prima è stato ospitato da un amico, poi ha iniziato a vagare per strada, soprattutto sul Lungo Po dei Murazzi. Il luogo dove il 23 febbraio ha fortuitamente incontrato Stefano Leo. Una vittima, dunque, del tutto casuale, morta per la furia omicida di un uomo che non aveva mai incontrato prima in vita sua.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / Un assaggio del mondo al contrario (di Antonio Barone)
Cronaca / Travaglio sul tentato suicidio della mamma di Sempio: “Cercano un altro morto, vermi”
Cronaca / Angela Taccia sul tentato suicidio della madre di Sempio: "Andrea è arrabbiato"
Ti potrebbe interessare
Ambiente / Un assaggio del mondo al contrario (di Antonio Barone)
Cronaca / Travaglio sul tentato suicidio della mamma di Sempio: “Cercano un altro morto, vermi”
Cronaca / Angela Taccia sul tentato suicidio della madre di Sempio: "Andrea è arrabbiato"
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Cronaca / L’Italia invecchia e non fa figli: a rischio lavoro, welfare e pensioni. Ma la ministra Roccella: “Ora rimediamo”
Cronaca / Smart working e calo delle assunzioni: il costo invisibile per i giovani
Cronaca / Garlasco, la mamma di Andrea Sempio ricoverata d’urgenza in ospedale: “Overdose da farmaci”
Cronaca / Sorelle scomparse in Abruzzo: "Alisya e Sarah Di Giacinto sono con un adulto"
Cronaca / “L’IA non è responsabile, lo siamo noi”: il Business Ethics Summit riunisce 70 leader per riportare l’umano al centro dell'era digitale
Cronaca / Fs Italiane: al via corse prova sulla linea AV/AC Brescia Est-Verona