Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:44
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

“Lo tenevo, poi l’ho perso”: la testimonianza del fratello di Simone Farinelli, morto nell’alluvione in Emilia

Immagine di copertina

“L’ho tenuto fino a che ho potuto, ma a un certo punto ho perso la presa. E non l’ho più sentito”, racconta Andrea, il fratello maggiore di Simone Farinelli, morto a 20 anni travolto dalla piena del rio Laurenzano, sull’Appennino bolognese [Chi era Simone Farinelli].

Nella serata di sabato 19 ottobre i due giovani erano diretti a Botteghino di Zocca, frazione del Comune di Pianoro dove abitavano con la madre e il suo compagno.

A un tratto la Toyota Yaris su cui viaggiavano è stata investita da un’onda: “Saranno state le 9.30 circa, stavamo tornando a casa”, racconta Andre Farinelli, 23 anni, intervistato dal Corriere della Sera. “Ho visto passare un’altra auto, addirittura più piccola della nostra, e mi sono detto: ‘Ce la facciamo anche noi’…”.

“Fino a quel momento – prosegue il giovane – nessun problema. Forse sarebbe bastato un metro più avanti e saremmo stati salvi, ma un’onda d’acqua improvvisa è arrivata giù dalla collina. E ci ha portato via”.

“Ero nel panico – ricostruisce Farinelli – ed è successo tutto molto in fretta. Ho tirato giù il finestrino, sono riuscito a uscire della macchina, a tirarmi su aiutandomi con lo specchietto e ad afferrare mio fratello. L’ho tenuto fino a che ho potuto, aggrappato a mia volta a qualcosa di robusto, ma a un certo punto ho perso la presa e non l’ho più sentito”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”