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Digos blocca striscione ironico sui vicepremier alla manifestazione sul pubblico impiego

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 8 Giu. 2019 alle 13:03
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Immagine di copertina

Roma Digos blocca striscione vicepremier – Oggi, 8 giugno, si tiene a Roma la manifestazione nazione del pubblico impiego. Ad aprile l’evento è stato Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, che dal palco lancia un avvertimento al Governo.

Il segretario non esclude in autunno uno sciopero generale: “Non escludiamo nulla. Chiediamo che si cambi la politica economica e sociale di questo paese”.

“È necessaria una legge di stabilità completamente diversa”, spiega Landini. “La mobilitazione c’è e lo decideremo insieme a Cisl e Uil”.

Stesso avvertimento dal segretario generale della Uil Carmelo Barbagall: “O ci ascoltano, o le lotte che faranno con l’Europa le faranno anche con noi. Lavoriamo per avere un incontro con il governo e avere risposte sulla nostra piattaforma: siamo pronti a tutto e le piazze ci dicono che facciamo bene”.

Lo striscione – Nel corso della mattinata i sindacalisti della Uil hanno denunciato che la Digos ha impedito loro di esporre uno striscione “ironico” che raffigura Luigi Di Maio e Matteo Salvini .

Forlì, gli oppositori di Salvini a TPI: “Ci impediscono di manifestare, ci strappano gli striscioni”

“Volevamo mettere lo striscione al Pincio questa mattina ma ci hanno bloccato perché troppo grande”, ha spiegato il segretario generale della Uil Fpl, Michelangelo Librandi. “Abbiamo poi provato a metterlo per strada ma è intervenuta la Digos, dicendo che visto che questo striscione era contro i due vicepremier non poteva essere aperto”.

Lo striscione riporta le immagini dei due vicepremier. “Mattè, dicono che mettese contro il sindacato porta male” dice di Maio. “Sì Giggino, lo so, infatti mi sto a porta’ avanti col lavoro”, risponde Salvini intento a farsi un selfie con la maglia blu delle Uil Fpl.

Tutti gli striscioni contro Salvini | FOTO

Il manifesto è stato arrotolato davanti allo stand della Uil a piazza del Popolo.

“Lo abbiamo portato qui a piazza del Popolo, al gazebo della Uil, e addirittura mi dicono che ci sono delle persone della Digos che ci piantonano perché non lo dobbiamo aprire”, racconta ancora Librandi.

“Era una striscione solo ironico. Non mi sembra che ci sia nulla di offensivo. Nello striscione abbiamo ripreso una frase che dice spesso Barbagallo: ‘mettersi contro il sindacato porta sfortuna’”.

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