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Bagnanti ricoperti di bubboni in spiaggia da Fregene a Civitavecchia, la Asl svela il mistero

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 8 Lug. 2019 alle 07:56
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Immagine di copertina

Punture insetto litorale Lazio | Bolle e bubboni sugli arti dei bagnanti del litorale laziale e toscano. Per giorni le foto hanno fatto il giro della rete, e inizialmente non si capiva da cosa fossero provocati. Qualche bambino è stato anche portato in Pronto Soccorso. Inizialmente si era pensato a dei morsi di pulci, ma poi è arrivato il verdetto.

Si chiama ditteri culicidae ed è una zanzara tigre l’insetto responsabile delle bolle pruriginose che hanno riportato alcuni bagnanti nel litorale laziale. Ad appurarlo è stato l’Istituto zooprofilattico sperimentale su incarico della Asl di Viterbo e Roma 4 di Civitavecchia dopo numerose segnalazioni. Il fenomeno dei “bubboni” è dilagato su numerose spiagge, da Sant’Agostino, vicino Tarquinia, nel viterbese, fino a Fregene. Le segnalazioni hanno interessato località di mare come Maccarese, Orbetello, Pescia Romana, Marina Velka, Sabbie Nere, Cerenova, Marina di San Nicola.

La Asl Roma 4 ha spiegato con una nota la causa delle punture. “A seguito del sopralluogo effettuato dai ricercatori, giovedì 4 luglio sulle spiagge di Sant’Agostino, sono state posizionate delle trappole con aspiratori per artropodi ematofagi, al fine di individuare gli insetti responsabili delle punture ai bagnanti. Gli esemplari catturati al calare del sole sono ditteri culicidae, ovvero zanzare”.

La  Asl ha diffuso alcuni accorgimenti da tenere a mente in per non essere punti. “Al tramonto si raccomanda di indossare pantaloni lunghi e chiari e di utilizzare i repellenti. Gli insetti colpiscono solo all’imbrunire. Vista l’area, le disinfestazioni sarebbero dannose per l’ambiente. Questo tipo di zanzare punge generalmente le parti basse del corpo.

L’Istituto zooprofilattico effettuerà una nuova ispezione con esperti dell’Istituto superiore di sanità per debellare gli insediamenti delle larve dell’insetto.

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