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Sorpreso in auto con una bambina di 10 anni: prete condannato a 4 anni

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 5 Mar. 2019 alle 20:31 Aggiornato il 5 Mar. 2019 alle 20:32
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Immagine di copertina
Foto da video Corriere Fiorentino

È stato condannato a 4 anni e 4 mesi di reclusione don Paolo Glaentzer, il prete 70enne di Calenzano (Firenze) che nel luglio dell’anno scorso venne sorpreso in atteggiamenti intimi, in macchina, con una bambina di 10 anni.

Don Glaentzer aveva scelto il rito abbreviato. Per lui, la procura di Prato aveva chiesto cinque anni.

Il prete, subito sospeso della Curia fiorentina dal suo incarico presso la chiesa della frazione di Sommaia, venne notato da due vicini di casa della famiglia della bambina appartarsi con lei in macchina.

Lo seguirono e intervennero quando la vittima era parzialmente svestita. Furono poi i carabinieri a salvare il religioso dalla furia dei presenti.

“Il demonio mi ha fatto lo sgambetto”, disse il prete ai giudici, durante l’interrogatorio.

Per Glaentzer, in questi mesi, non sono stati facili neanche gli arresti domiciliari: il paese di Bagni di Lucca, dove si era trasferito per sottostare alla misura, ha manifestato la sua contrarietà alla sua presenza.

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Il gup, Costanza Comunale, ha riconosciuto una provvisionale di 50mila euro per la bambina, vittima dell’abuso sessuale perpetrato da don Glaentzer.

La piccola era rappresentata da un tutore legale.

Il giudice, dopo averli ammessi come parti civili, ha invece escluso un risarcimento per i genitori della bambina, sui cui comportamenti anche la procura di Prato aveva svolto accertamenti, alla luce anche del fatto che don Glaentzer aveva confessato che non era la prima volta che si appartava con la bambina.

Per la prima volta, una Arcidiocesi – in questo caso quella di Firenze, con il cardinale Giuseppe Betori – si è costituita contro un prete imputato di pedofilia in un processo penale.

La Curia di Firenze, rappresentata dall’avvocato Paolo Ghetti, non aveva chiesto alcuna somma a titolo di risarcimento. Il gup ha tuttavia rinviato la quantificazione del danno al giudice civile, anche per il Comune di Calenzano, costituitosi anch’esso contro don Glaentzer.

Il prete, sospeso dal suo incarico e nel frattempo posto in quiescenza, l’equivalente della pensione, si trova tutt’ora agli arresti domiciliari.

Presso il domicilio potrebbe tenersi anche il processo canonico nei confronti di don Glaentzer che verrà avviato dalla Chiesa, e che potrebbe portare all’allontanamento dal sacerdozio.

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