Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:02
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Sulla nave Mare Ionio si è imbarcato un prete che lotta per i migranti: “Gesù è con i volontari delle Ong”

Immagine di copertina
Don Mattia Ferrari a bordo della nave Mare Jonio

“Fermare le navi è un’ingiustizia. Perché lo fanno? Per farli annegare?”. A dirlo, poco più di un mese fa, era Papa Francesco, che durante un’intervista al canale televisivo spagnolo “La Sexta” parlava delle navi che fanno soccorso in mare.

In quel caso specifico si riferiva alla “Open Arms”, alla quale le viene impedito dal governo spagnolo di andare nelle zone SAR del Mediterraneo Centrale e che al momento ha preso la rotta per Lesbos e Samos, le due isole greche di fronte alla Turchia, dove sta portando qualche tonnellata di aiuti umanitari raccolti nelle scorse settimane a Barcellona.

Quelle parole del Papa non sono state le uniche: proprio la scorsa domenica, durante l’Angelus, Bergoglio ha lanciato un appello per far arrivare i migranti bloccati in Libia e vittime della guerra tra i due governi, quello di Tripoli presieduto da Fayez al-Serraj e quello della Cirenaica presieduto dal generale Khalifa Haftar.

A raccogliere queste parole e a farle sue ci ha pensato don Mattia Ferrari della diocesi di Modena, un giovane 25enne che da meno di un anno ha preso i voti e che si occupa degli ultimi della città emiliana e nella vicina Bologna.

Proprio in quel contesto ha conosciuto i ragazzi di Ya Basta: “Due anni fa accolsero Yusupha, un ragazzo migrante che dormiva in stazione a Bologna e per il quale non riuscivamo a trovare posto. Bussammo alla loro porta, e loro accolsero Yusupha con gioia. E grazie a loro Yusupha, dopo anni vissuti nell’abbandono, è rinato. Ha ripreso a vivere con dignità, perché si è sentito amato” racconta don Mattia che ha deciso di continuare a dedicarsi agli ultimi ma in un altro modo, imbarcandosi su di una nave da soccorso, più precisamente la “Mare Jonio” della piattaforma Mediterranea.

Mare Jonio, i volontari a TPI: “Migranti spaventati quando li abbiamo salvati, ci hanno scambiati per la Guardia Costiera libica”

Quella che era stata definita la “Nave dei centri sociali” da oggi ha un volto diverso. Sul rimorchiatore domenica scorsa hanno allestito un piccolo altare, i volontari e l’equipaggio hanno partecipato alla messa e si sono divisi le letture. “Un momento emozionante” è stato definito da chi vi ha preso parte.

“Sono qui – dice don Mattia – per vivere il Vangelo di Gesù accanto a questi ragazzi affamati di giustizia e operatori di pace. Sono qui per portare la vicinanza della Chiesa di Gesù a questi ragazzi che rischiano la loro stessa vita per salvare quella del prossimo, e ai migranti che casomai verranno salvati durante la missione”.

Ora la “Mare Jonio” si sta dirigendo a sud, verso la tanto contestata zona SAR libica che nei mesi scorsi è stato dimostrato non essere sotto il controllo dei governi di Tripoli e di Bengasi.

Inoltre la battaglia tra i due uomini forti del paese nord africano si è spostata in parte in mare, questo aumenta le difficoltà per i migranti di scappare e soprattutto aumenta le difficoltà per le operazioni di soccorso.

 

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Samantha Cristoforetti e Roberto Cingolani protagonisti dell’anteprima a Roma del Festival della Geopolitica Demarcazioni
Cronaca / “David Rossi è stato ucciso”: il verdetto della Commissione parlamentare riapre l’inchiesta
Cronaca / Alfonso Signorini lascia la direzione di Chi: “Ma le accuse di Corona non c’entrano”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Samantha Cristoforetti e Roberto Cingolani protagonisti dell’anteprima a Roma del Festival della Geopolitica Demarcazioni
Cronaca / “David Rossi è stato ucciso”: il verdetto della Commissione parlamentare riapre l’inchiesta
Cronaca / Alfonso Signorini lascia la direzione di Chi: “Ma le accuse di Corona non c’entrano”
Cronaca / È morto a 87 anni Nitto Santapaola, storico boss di Cosa Nostra
Cronaca / Milano, tram deraglia e investe i passanti: 2 morti e 38 feriti
Cronaca / Xylella, il prof Scortichini a TPI: “Abbattere gli ulivi malati era una follia, ora i fatti mi danno ragione”
Cronaca / L'ira di Federica Pellegrini: "L'Italia vuole più figli solo se la mamma si sobbarca tutto il lavoro"
Cronaca / Rogoredo, il poliziotto Cinturrino: “Chiedo scusa, ho sbagliato”
Cronaca / Chi non vuole le bodycam per la Polizia?
Cronaca / Lo sai cosa mangi quando mangi pollo?