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È morto a 87 anni Nitto Santapaola, storico boss di Cosa Nostra

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Ritenuto il mandante di diversi omicidi e stragi, tra cui quelle di Capaci e Via d'Amelio, era in carcere dal 1993. Si è spento in ospedale, dove era ricoverato da alcuni giorni. Soffriva di diabete

È morto a 87 anni Nitto Santapaola, all’anagrafe Benedetto, uno dei capi più potenti e sanguinari di Cosa Nostra. Si è spento ieri, lunedì 2 marzo, all’ospedale San Paolo di Milano, dove era ricoverato da alcuni giorni. Condannato per diversi ergastoli e arrestato nel 1993 dopo undici anni di latitanza, era detenuto col regime duro del 41-bis nel carcere milanese di Opera. La Procura di Milano ha disposto l’autopsia sul suo corpo.

Nato a Catania nel 1938, Santapaola è stato a lungo il leader del clan mafioso Santapaola-Ercolano, molto influente nel territorio etneo. A partire dagli anni Settanta è stato uno dei principali boss di Cosa Nostra, espandendo il suo potere in particolare attraverso il controllo degli appalti pubblici, delle estorsioni e del traffico di droga.

Santapaola è stato condannato all’ergastolo in quanto mandante di diversi omicidi e stragi di mafia: in particolare, per l’omicidio del giornalista Giuseppe Fava nel 1984, per le stragi di Capaci e Via D’Amelio nel 1992 e per l’uccisione dell’ispettore di polizia Giovanni Lizzio a Catania, sempre nel 1992.

Fu arrestato all’alba del 18 maggio 1993 in un casolare a Mazzarrone, in provincia di Catania, dove si trovava in compagnia di sua moglie, Carmela Minniti: era latitante da oltre un decennio. Sua moglie sarò poi uccisa, il primo settembre 1995, a colpi di pistola da Giuseppe Ferone, un ex affiliato al clan Ferlito-Pillera che, spiegò dopo, agì per vendetta.

Detenuto sempre in regime di 41-bis nel carcere di Opera, Santapaola è stato accusato di avere continuato a gestire il clan da dietro le sbarre: per questo, nel corso degli anni, sono state più volte rigettate le richieste di concessione degli arresti domiciliari o la detenzione in una struttura medica per le sue condizioni di salute. Il boss da molti anni soffriva di una grave forma di diabete. Negli ultimi giorni le sue condizioni di salute sarebbero aggravate, tanto da richiedere un trasferimento in ospedale.

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