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Home » Cronaca

I presidi chiedono lo “scudo penale” in caso di contagi a scuola

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Manca meno di un mese alla riapertura delle scuole e i dirigenti scolastici manifestano insoddisfazione rispetto all’organizzazione della didattica e della sistemazione delle classi. “I dirigenti chiedono di conoscere con urgenza il calendario di consegna dei banchi monoposto. Non è possibile che lo vengano a sapere all’ultimo momento: l’organizzazione richiede tempo”. Lo dice Antonello Giannelli, presidente dell’associazione nazionale presidi (Anp), dopo la chiusura della gara europea per la fornitura dei banchi monoposto alle scuole, prevista dai primi giorni di settembre fino a ottobre.

“Speravamo di poter contare di più sul distanziamento e invece i banchi monoposto promessi innumerevoli volte arriveranno a ottobre e non si sa nemmeno quando di preciso”, prosegue Andrea Giannelli.

L’altro importante punto sul quale insiste Giannelli riguarda la responsabilità penale, i presidi chiedono che sia rivista l’intera questione che riguarda la sicurezza degli insegnanti e degli altri lavoratori in tempo di Covid. “Abbiamo chiesto prima della riapertura delle scuole di rivedere la responsabilità penale imputabile ai dirigenti scolastici in relazione alla sicurezza sugli ambienti di lavoro. Il Covid è equiparato a un incidente sul lavoro. Se il dirigente scolastico attua il protocollo sanitario allora non gli si deve imputare nulla”, afferma Giannelli. “Non parliamo di scudo penale perché quello fa riferimento a soggetti che hanno commesso reati, e i presidi non sono delinquenti o malfattori”, conclude il presidente.

Leggi anche: I timori di Nicola Zingaretti: “Sulla scuola si rischia una rivolta di massa”; 2. Santanché a TPI: “La mia discoteca resta aperta, l’unica cosa vietata è ballare” / 3. Elettra Lamborghini cancella tutti i suoi concerti a causa del Covid: l’annuncio sui social

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