“Pierluigi Maccalli, sacerdote italiano rapito in Niger, è vivo”: la prova in un video

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 6 Apr. 2020 alle 12:41 Aggiornato il 6 Apr. 2020 alle 12:42
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Immagine di copertina

“Mi chiamo Pier Luigi Maccalli, di nazionalità italiana, oggi è il 24 marzo. Mi chiamo Nicola Chiacchio”. Un video importantissimo, rilanciato da Avvenire, mostrerebbe i due ostaggi italiani da mesi nelle mani di rapitori jihadisti. I due sono padre Pier Luigi Maccalli, sequestrato il 18 settembre 2018 nella parrocchia di Bomoanga, alla frontiera del Niger con il Burkina. Il secondo che parla anche lui nel breve video di 23 secondi, è un altro italiano che si presenta come Nicola Ciaccio.

Padre Pierluigi Maccalli, membro della Società delle missioni africane (Sma), è stato rapito in Niger nella notte tra lunedì 17 settembre e martedì 18 settembre 2018 da presunti jihadisti attivi nella zona. Lo riferisce l’agenzia Fides che ha avuto la notizia da padre Mauro Armanino, missionario a Niamey. sacerdote italiano rapito niger “Da qualche mese la zona si trova in stato di urgenza a causa di questa presenza di terroristi provenienti dal Mali e il Burkina Faso”, spiegava Armanino.

Padre Maccalli, originario della diocesi di Crema, già missionario in Costa d’Avorio per vari anni, si trovava nella parrocchia di Bomoanga, che fa parte della diocesi di Niamey. Come riporta Fides, padre Maccalli nel suo lavoro mette insieme evangelizzazione e promozione umana attraverso attività legati alle scuole e alla formazione per i giovani cittadini. Secondo quanto riportava Agi, che aveva sentito padre Luigino Frattin, il responsabile provinciale della Società, Macalli era stato portato via “su una moto da un gruppo di persone che hanno preso anche il suo computer, il cellulare e il computer delle suore”.

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