Scoperta maxi-rete di pedofili in Italia, arresti in 15 regioni: “Abusi raccapriccianti su neonati”

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 4 Lug. 2020 alle 08:35 Aggiornato il 4 Lug. 2020 alle 08:47
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Crediti: Flickr / Ondanews

Pedofilia in Italia: pedopornografia online, scattano gli arresti in 15 regioni

Sono 15 le regioni d’Italia dove sono scattati gli arresti per pedopornografia online. La Polizia Postale ha individuato una rete di pedofili su una nota piattaforma di messaggistica, dove scambiavano materiale pedopornografico: sono oltre 200 gli investigatori del Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online e del Compartimento Polizia Statale e delle Comunicazioni di Torino che stanno conducendo la più grande operazione di Polizia degli ultimi anni. Finora sono state effettuate 50 perquisizioni e arresti in 15 regioni italiane per detenzione, diffusione e – in alcuni casi – anche produzione di materiale pedopornografico. Tramite dei veri e propri pedinamenti virtuali, l’attività d’indagine ha permesso di identificare chi si cela dietro i nickname utilizzati in rete dai pedofili, strappandoli dall’anonimato della rete.

Il quantitativo di file sequestrato dalla Polizia Postale è ingente: tali file contengono immagini di abusi di minori, ritraenti vere e proprie pratiche di sadismo dove le vittime erano anche dei neonati.

Soltanto pochi giorni fa, era stata scoperta una rete di pedofili anche in Germania, con 30mila sospettati. Si incontravano sui forum e scambiavano materiale sensibile (foto, informazioni e consigli su come adescare i bambini). L’inchiesta era partita dalla città di Bergisch Gladbach: da qui è emersa una rete di pedofilia che coinvolge 30mila sospettati, indagati sia per possesso di materiale pedopornografico sia per abusi.

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